Il copione non cambia
PAVIA.La cronologia delle rapine del bandito solitario inizia mercoledi 29 ottobre: poco dopo le 19 un uomo con il volto coperto entra nel minimarket di via Solferino e si fa consegnare 700 euro sotto la minaccia di una pistola. Il 27 novembre tocca a una lavanderia di via Monferrato, sempre al Vallone. Volto semicoperto, coltello e bottino di 500 euro. La sera del 29 novembre, intorno alle 18, uno sconosciuto entra in una merceria di via Ferrini. Ha il volto coperto dalla solita sciarpa, estrae il coltello e si fa consegnare 250 euro. Mercoledi 3 dicembre, alle 17.50, viene presa di mira una tabaccheria di via Mirabello. Il bottino è di 300 euro. Infine, sabato scorso, il penultimo colpo. Alle 19 un giovane entra in un negozio di parrucchiera in via Fasolo. E' a volto scoperto, minaccia le titolari dell'esercizio e si fa consegnare 200 euro. L'ultimo blitz è quello di lunedi sera in viale Cremona. In tutti i casi il rapinatore avrebbe dimostrato una buona conoscenza delle vie della città e questo induce a ritenere che, nonostante l'accento del centro, risieda a Pavia o comunque la sappia girare senza problemi.