Il blitz ha evitato un aborto
VOGHERA.Il blitz scattato in nottata ha evitato che il capo in persona consumasse un altro aborto ai danni di una giovane venditrice rimasta incinta.
Al rifiuto del referente italiano (Alexander Pisklov, l'uomo arrestato a Voghera) di portare a termine la missione, con un sms, Grigorian, capo dell' organizzazione in Russia, lo ha informato che ci avrebbe pensato lui.
Questo però sarebbe costata a Pisklov la decurtazione dell'uno per cento degli incassi trimestrali.
Soldi che secondo gli inquirenti spesso e volentieri Pisklov consegnava direttamente al capo, che viveva a Nizza, in banconote da cinquecento euro.
E proprio nella cittadina della Costa azzurra i carabinieri, che all'epoca non avevano elementi per indicare Grigorian come il capo assoluto, sono riusciti a riprenderlo e fotografarlo durante un meeting cui parteciparono sia il delfino francese che quello spagnolo.
Determinante l'ingresso nell'inchiesta delle intercettazioni telefoniche che hanno svelato il linguaggio forzatamente cifrato usato dai componenti dell'organizzazione che hanno modellato l'alfabeto europeo al cirillico la cui «decodificazione» ha creato inizialmente non pochi problemi ad investigatori e interpreti.