La comunicazione secondo Ciceri: se ne parlerà domani a Stradella

STRADELLA. Il discorso della comunicazione è sempre di grande attualità anche se in questi ultimi tempi sembra essersi alquanto decantato dalle esagerazioni e dalle esasperazioni che lo avevano contraddistinto a cavallo degli anni Sessanta e Settanta. Su questo terreno si avventura Aldo Ciceri, in libreria con il suo ultimo libro «La comunicazione: perchè e come» (La Goliardica Pavese editore, pagine 120, euro 11) che verrà presentata domani pomeriggio alle ore 15 presso l'Istituto Santa Chiara di Stradella a cura dell'Unitre oltrepadana.
Aldo Ciceri, dopo avere comunicato a lungo senza mai essersi posto grandi quesiti sulla comunicazione umana ed educativa, cerca di chiarire innanzitutto a se stesso alcune questioni in ordine al 'perchè", al 'come", al 'con chi" poter comunicare.
Certamente è una avventura ardua: ritornano nelle fatiche dell'autore le grandi e imprenscindibili domande kantiane attorno all'Io, al mondo e a Dio. E' un ritorno ai tempi che corrono in fretta, che non hanno tempo di attendere, che pongono soprattutto gli educatori nella situazione di soprassedere anche a questioni di fondo perchè il tutto si presenta in 'rapida e continua trasformazione".
Da Socrate (che ha lasciato un segno nella storia della civiltà umana) ai giorni nostri, seppure a piccoli passi, viene esaminata la comunicazione.
E strada facendo Ciceri trova anche il modo, pur nella «brevità del testo e nella complessità dei non pochi problemi sorti, di analizzare pure la comunicazione con Dio» come scrive Giuseppe Vico nella prefazione al volume.
Perchè, ed è un poco la morale di tutta l'opera, Ciceri si sarà certamente accorto che per comunicare bisogna pur credere in 'qualcosa".
Appuntamento dunque domani a Stradella: se vogliamo sarà un comunicare ascoltando.