La patente a punti ha risparmiato 400 vite Un giovane su 5 ha un incidente in scooter

ROMA.Il calo complessivo del numero di incidenti stradali tra giugno e novembre è stato del 33%, i morti sono diminuiti del 32% e i feriti del 35%. A fare il bilancio è il ministro dei Trasporti Pietro Lunardi secondo il quale «la patente a punti ha innescato un circolo virtuoso estremamente positivo che induce a proseguire con più serenità l'azione intrapresa». Lunardi, che ha affrontato l'argomento in occasione della presentazione del piano per l'educazione stradale dei giovani, ha anche reso noto che finora sono state inviate 119 mila lettere ad altrettanti automobilisti per la riduzione dei punti. Il saldo dei punti della patente si può avere al telefono, in tempo reale, chiamando il numero verde 848 782 782, al costo di una telefonata urbana. Digitando da un telefono di rete fissa, al costo di una chiamata urbana, la propria data di nascita e il numero della patente, si potranno ottenere informazioni sulla situazione del proprio punteggio sulla patente.
«Il nuovo codice della strada ha rappresentato una netta svolta di civiltà e di integrazione europea per il nostro Paese» ha osservato il ministro sottolineando che «in questi mesi sono state risparmiate circa 400 vite» e che «circa la metà delle vittime della strada ha meno di 30 anni». Lunardi ha quindi ricordato che dal prossimo primo luglio 2 milioni di ragazzi avranno bisogno del patentino obbligatorio per guidare il motorino (50 di cilindrata).
Un terzo dei giovani italiani tra i 13 e i 19 anni nel corso del 2003 è stato coinvolto in almeno un incidente stradale e, in particolare, quasi il 20% dei ragazzi che si spostano con motorini e scooter è rimasto vittima di un incidente. E' quanto emerge da una ricerca realizzata dal Censis. L'indagine, presentata nella sede del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rileva anche che 7 volte su 10 gli infortuni in motorino hanno avuto come conseguenza il ferimento della persona e hanno provocato lesioni gravi e invalidanti nel 6,7% dei casi. I fattori alla base dell'elevata vulnerabilità dei giovani centauri sono diversi.
Intanto - rileva la ricerca del Censis - va considerata la grande diffusione delle «due ruote»: in città 6 giovani italiani su 10 utilizzano il motorino. A ciò si aggiunge una buona dose di indisciplina: 3 ragazzi su 10 non attraversano la strada sulle strisce pedonali, 4 giovani su 10 percorrono un incrocio in motorino con il semaforo rosso, l'8% del campione ammette di non usare mai il casco (quota che sale al 22,3% al Sud) e quasi un quarto afferma di indossarlo solo perchè teme la multa, 6 giovani su 10 circolano in due sul motorino (al Sud si arriva all'83,5%).