«Lasciateci personale e tempo pieno»


VOGHERA. «Speriamo che il tempo pieno venga mantenuto»: le direttrici didattiche dei tre circoli di Voghera guardano al futuro non senza apprensione. Guardano alla legge di riforma per la quale però manca ancora il decreto di attuazione, guardano, con qualche perplessità, alla manifestazione di sabato scorso a Roma. Sul tempo pieno la considerazione di fondo muove «dall'importanza che ha per le istituzioni scolastiche e per le famiglie vogheresi formate spesso da genitori che lavorano».
Graziella Zelaschi si sta muovendo con frenesia per un confronto con i genitori. Si parla di riforma, con quello che il nuovo porta con sè. Riforma che è già stata fonte di chiarimento tra i docenti, tanto da produrre un documento firmato dagli stessi insegnanti in cui si prendono in esame punti diversi, tempo pieno compreso. «Si parla di come viene organizzato - spiega Zelaschi - Su questo punto ho intenzione di avviare una riflessione con i genitori. Stiamo lavorando da mesi per trasmettere il nostro pensiero alla città. Tagli? Se ne parla a partire dal prossimo anno con riferimento al tempo pieno. Domani (oggi per chi legge ndr) sarò a Milano per una riflessione sull'argomento».
Entusiasta del tempo pieno, e dunque contraria al fatto che sia cancellato, è Claudia Boccalini, del 3º circolo. Che sottolinea: «Speriamo che con questi decreti venga mantenuto. Negli ultimi anni ci siamo organizzati in questo modo, e ciò viene incontro al Piano della nostra offerta formativa e alle esigenze delle famiglie». «La nostra scuola è sempre stata strutturata in questo modo, quindi quello che abbiamo possiamo realizzarlo in funzione di questo organico - prosegue Boccalini - E' un discorso generale che coinvolge sia l'offerta formativa che le richieste delle famiglie. Tagli? Non penso che cambi la situazione, vedremo secondo quello che sarà il decreto quali cambiamenti si prevederanno. La nostra scuola si è strutturata nel tempo pieno proprio per andare incontro anche ad un'esigenza di formazione globale, quindi a tutte le necessità dei bambini rispondendo contemporaneamente a quelle che sono le richieste dell'utenza e della società, in pratica il fatto di avere a disposizione ambienti sani e dove oltre agli apprendimenti canonici si svolgano attività come teatro, studio di una doppia lingua o di uno strumento».
Infine il 2º circolo, alla cui direzione c'è dal settembre scorso Maria Piccinini. «Abbiamo classi che fanno il tempo pieno - rileva la direttrice didattica - Non sappiamo cosa succederà in futuro, ma non sono pessimista, perchè per quelle realtà in cui si dimostra che le famiglie lavorano e che hanno bisogno di questo tipo di struttura, penso che venga concesso del personale. I tagli magari ci saranno ma non certo nelle classi che hanno 26 alunni».

Donatella Zorzetto