La rivolta dei commercianti

PAVIA.Ecco la lettera che l'Ascom ci ha inviato per prendere posizione nei riguardi dei provvedimenti sul traffico.

Ci sia consentito di esprimere attraverso la Provincia il profondo dissenso manifestato dalla giunta della struttura territoriale di Pavia dell'Associazione Commercianti, durante la seduta che si è svolta venerdi 28 novembre scorso, nei confronti del provvedimento di blocco totale del traffico adottato dall'amministrazione comunale per domenica 30 novembre. Ci duole soprattutto il dover constatare la poca trasparenza con cui gli amministratori hanno gestito il dialogo avviato con la nostra categoria in previsione del provvedimento. Dialogo che, pure, c'è stato e in largo anticipo rispetto al giorno deputato alla chiusura.
In quella occasione la chiusura di domenica 30 ci è stata presentata come un «male inevitabile» visto che si trattava di un provvedimento regionale a cui non ci si sarebbe potuti sottrarre: in realtà, stando alla delibera della Regione, l'obbligo riguarda solo le aree di Milano, Como, Sempione e Brescia, mentre per gli altri capoluoghi è previsto che «possono altresi aderire i sindaci». Tant'è che altre province (vedi Mantova e Sondrio) non hanno aderito o aderito parzialmente (Cremona).
Premesso che è evidente come il blocco del traffico penalizzi tutti, lavoratori ed utenti, ma in particolare gli operatori commerciali per di più alle soglie del Natale che, in una crisi come quella che il settore attraversa, rischia di essere l'unica boccata di ossigeno di un intero anno. Ci chiediamo per quale motivo, in mancanza di un obbligo preciso al blocco, i nostri amministratori non abbiano avuto l'intenzione di discutere eventuali misure o modalità alternative di prevenzione rispetto alla chiusura totale alla circolazione. La possibilità ci sarebbe stata senz'altro e, da parte nostra, la volontà di discutere e mediare le esigenze di tutti, a cominciare da quelle dettate dal diritto alla salute dei cittadini. A questo proposito, ci sembra che sarebbe stato senz'altro corretto verificare la necessità di tale provvedimento preventivo in base agli eventi metereologici, date le precipitazioni ininterrotte che hanno caratterizzato l'ultimo periodo.
In ultimo, aggiungiamo una considerazione circa la gestione della giornata di blocco: ai nostri operatori sono pervenute numerose lamentele da parte dei clienti sul disservizio delle linee urbane di bus che hanno lasciato in attesa per troppo tempo (anche 1 ora) chi, volente o nolente, si è servito dei mezzi pubblici. Inoltre vale la pena di segnalare che, mentre gli agenti di polizia municipale erano impegnati a tenere gli automobilisti alla larga da Pavia, il centro storico è stato letteralmente «invaso» da ambulanti abusivi: una strategia discutibile se davvero si vuole valorizzare il commercio in questa città e, soprattutto, nel suo centro storico».
Ascom-Associazione commercianti La giunta della struttura territoriale di Pavia