«Cerco rivincite ma decideranno i lunghi»

PAVIA. Davide Parente spera che oggi si imponga la legge dell'ex. Lui che è professionalmente cresciuto a Ragusa, diventando anche il capitano della Popolare, nonostante la sua giovanissima età, cova un sentimento di rivincita verso la sua ex squadra. Oggi il ventenne livornese si sta imponendo all'attenzione generale, ma i due punti in palio sono per lui molto più di questo.
Cosa ha rappresentato giocare per tre anni a Ragusa diventando anche il capitano della squadra?
«Ho ancora un rapporto splendido con i tifosi, ma non ho dimenticato come sono stato allontanato dal mio ex allenatore, che in estate ha cambiato tutta la squadra».
Oggi cerca rivincite?
«Più che mai. Per me, perché voglio dimostrare che sono cresciuto e che «quel signore» si è sbagliato, per la squadra, perché i due punti ci servono, per i tifosi, perché oggi indosso questa maglia e voglio indossarla a lungo».
Quanto conterà con Ragusa la partita di voi esterni?
«La forza della Popolare è negli esterni, ma penso che la differenza la faranno i lunghi, e qui siamo più forti. Per questo dovremo attaccare con calma, cercando i pivot».
Imola era la partita della svolta, questa cos'è?
«E' quella dell'allungo perché l'obiettivo è vincere il più possibile prima di Natale per scalare la classifica».
E se fosse fra gli Under 23 che giocheranno il 13 prima dell'All Star Game?
«Sarebbe un sogno, ma so che devo ancora migliorare».