Il monito di Prodi: «Senza riforme l'Europa rischia di essere cancellata»
NEW DELHI. L'Europa, o meglio l'Unione europea allargata a 25, rischia di essere 'cancellata dalla cartina geografica del mondo" se non saprà dotarsi di strutture istituzionali avanzate e coerenti, se non saprà superare 'separazioni, divisioni e tensioni" che la rendono piccola e lontana politicamente. Sarà stato forse il gigante indiano - o quello cinese da poco visitato insieme a Silvio Bedrlusconi - ma ieri Romano Prodi non ha lesinato i toni allarmati per lanciare da New Delhi un messaggio politico.
Che è giunto chiaro e forte a Napoli dove si stava svolgendo il Conclave della Conferenza Intergovernativa, la riunione dei ministri degli Esteri che precede il Consiglio europeo di dicembre, la vera deadline per l'approvazione delle riforme costituzionali dell'Europa del futuro sotto presidenza italiana.
Le 'preoccupazioni" - o meglio le 'paure" - del presidente della Commissione ricalcano 'in pieno" quelle del Commissario italiano Mario Monti che, parlando alla Bocconi di Milano, aveva evocato un suggestivo scenario di ritorno al passato verso un'Europa ottocentesca dopo che all'ultima riunione dei ministri finanziari della Ue (Ecofin) a Bruxelles i Quindici si sono spaccati sul Patto di stabilità permettendo, di fatto, a Francia e Germania di sfuggire al maglio delle sanzioni per aver sforato il limite del deficit previsto dal Trattato di Maastricht.
'E' chiaro che quanto è avvenuto all'Ecofin è preoccupante - ha argomentato Prodi in un albergo di New Delhi dove si trova per partecipare al quarto vertice Ue-India (assente il presidente di turno della Ue Silvio Berlusconi per un malessere che lo ha trattenuto in Italia) - perchè va nella direzione opposta a quanto ci chiedono paesi come l'India o la Cina e cioè di avere un interlocutore preciso che possa decidere ed agire. Va cioè nella direzione nella quale le regole comuni possono anche non essere rispettate".
Ecco perchè le preoccupazioni di Monti sono fondate ed ecco perchè il presidente della Commissione sembra pungolare a distanza tutti i paesi membri dell'Unione europea a mostrare coraggio e a non accettare un compromesso al ribasso della Cig che farebbe diventare un nano politico quello che è già, 'e di gran lunga", il 'più grande protagonista economico del mondo".
Romano Prodi è rimasto 'impressionato" dai prgressi economici dell'India e la litigiosa Europa vista da paesi che hanno tassi di sviluppo annuo oggi inimmagginabili per l'occidente sembra poca cosa: 'Non crediamo di avere dalla provvidenza il mandato di governare il mondo", ha ammonito dopo aver siglato una serie di accordi nella capitale indiana e aver concordato 'un rafforzamento" delle cooperazioni con il governo di New Delhi che l'ambizioso obiettivo di portare gli scambi commerciali dagli attuali 27 miliardi di euro ad almeno 50 entro il 2008.
'Non possiamo permetterci di concepire il mondo ancora come nell'800, cosi come - ha ribadito - non possiamo non presentare un interlocutore unico e forte a queste nuove realta", come l'India o la Cina. E tornando a quanto accaduto all'Ecofin Prodi si è chiesto: 'Vorrei sapere che cosa può contare un singolo paese europeo, compresa la Germania che è il più grande, in un mondo che ha queste dimensioni".
Quasi a confermare la bontà della sua analisi il presidente della Commissione ha anche sottolineato la 'grande" e positiva novità rappresentata dall'introduzione dell'euro: 'Ma vi rendete conto - ha chiesto ai giornalisti poco prima di incontrare il presidente della Piaggio Colaninno, anch'egli a Delhi per partecipare al quarto business summit Ue-India - che nel mondo prima c'era un solo lasciapassare, il dollaro statunitense?". Oggi non più; anzi l'euro sembra crescere e crescere al punto che, ha osservato divertito Prodi, 'nell'ultimo anno, in tutti i miei viaggi, ho dovuto cambiare moneta una sola volta, quando sono andato negli Stati Uniti".
E intanto anche l'India entra in Galileo, il progetto di navigazione satellitare civile europeo che si contrappone al Gps americano e al sistema russo, entrambi controllati da autorità militari. E' questo uno dei risultati più concreti del vertice Ue-India.