Ancora teatro in dialetto

BRONI.Proseguono gli appuntamenti del Festival provinciale del teatro dialettale al Teatro dell'Oratorio di Broni.
Altre due rappresentazioni sono in programma per domani e domenica.
Ancora una volta calcheranno la scena due compagnie provenienti dalla Lomellina.
Questa volta però il filo conduttore delle commedie presentate nel corso delle due serate non sarà solo l'amore i fortunosi preparativi nuziali; ci sarà anche la realtà storica locale con le vicende delle figure più caratteristiche della Lomellina, le mondine.
Domani sera sarà presentato, da parte del folto gruppo della Compagnia «Padre Pianzola» di San Giorgio Lomellina, lo spettacolo «Siur padron dale bele braghe bianche», un testo scritto e diretto da Adriana Vicini.
Come ricorda il titolo di un canto nato nell'Emilia d'inizio Novecento e divenuto simbolo di lotta contadina e di rivendicazioni sindacali, anche qui la vicenda si ambienta nella frazione di Campalestro negli anni '50, ovvero un'epoca in cui le campagne erano attraversate da un vento di riscossa dalla miserie e dallo sfruttamento.
E come in «Riso amaro», anche qui sono al centro della vicenda gli scontri fra le mondine locali e quelle «foreste», fra i «paisan» e i «crumiri», fra padroni, sovversivi e forze dell'ordine.
Tutto sottolineato dai canti delle risaie, dalle battute spesso feroci fra le mondine e i loro datori di lavoro condito dalla spontaneità del gergo dialettale strettamente sangiorgese e dal recupero di tradizioni, usi e costumi di questa parte della lomellina.
Diverso invece lo spaccato della realtà proposto per lo spettacolo di domenica sera dalla Compagnia «Arcobaleno» di Sannazzaro de' Burgondi.
Si tratta di un debutto alla kermesse bronese e per l'occasione viene proposta una commedia in tre atti dal titolo «Mia figlia si sposa» scritta da Ambrogio Lunati e diretta da Laura Boccalari.
E' una storia in cui ci sono proprio tutti i «tipi» che rappresentano i ruoli più tradizionali delle commedie popolari e dialettali.
E cosi vedremo la figlia capricciosa, la suocera svanita, il dipendente che non é proprio onesto quanto vorrebbe far apparire, la cameriera che lavora sempre con la testa tra le nuvole, fino alla sconosciuta che si fa passare per sua figlia.
E al centro della vicenda e di una serie di peripezie che si susseguono a ritmo incalzante, il protagonista, Francesco Bergamotti, per gli amici «Cesco», interpretato da Pietro Rivabella, che é titolare di una fabbrica in cui produce saponette.
Una vita tranquilla e normale almeno fino a quando non si verificano una serie di situazioni complicate e del tutto impreviste, dalle quali il povero Cesco cerca di liberarsi riuscendo però solo in parte per finire in un guaio ancora più grande.
MiriamPaola Agili