La seduzione in discoteca
Mancava solo la T-shirt che tiene su il seno, e ora c'è: l'ha lanciata oggi Playtex, il marchio famoso per aver invetato Wonderbra, il reggiseno push-up tanto imitato. Playtex, che fa parte del gruppo americano Sara Lee Branded Apparel, fattura in Italia 70 milioni di dollari per un totale di 9 milioni di pezzi venduti. Ora scommette sui nuovi prodotti W-Spirit, naturalmente della famiglia Wonderbra che «tira su». Tra le novità, oltre alla maglietta con l'invisibile reggiseno incorporato, ci sono le coulottes Curve Makers, che modellano le forme nei punti più difficili, ma anche slip e tanga pure bassissimi che pare abbiano un effetto «wonderback», insomma migliorano il sedere, ma che hanno anche la giovanile novità di non essere coordinati con il reggiseno. Grazie al lancio di W-Spirit, Playtex Italia - ha spiegato il direttore marketing Francesco Durante - prevede di incrementare il fatturato Wonderbra del 30%.
Ma, come già accade da qualche stagione, sono gli accessori ad essere i protagonisti e a trasformare il look. Cominciamo dalle calze, ricomparse dopo che fino allo scorso anno sembrava fossero sparite completamente dal guardaroba, almeno secondo il parere degli stilisti che, in barba ai mutamenti climatici, le avevano eliminato anche dalle collezioni invernali. Il povero collant era diventato un optional, possibilmente da evitare, un po' come la maglia di lana. E passino pure i servizi fotografici sui giornali femminili più autorevoli che tanto siamo nel mondo della fiction dove tutto è permesso, ma che dire del coraggio delle americane, quelle più fashion victim che, incuranti dei rigori del clima (e a New York non si scherza), circolavano impunemente a gambe nude in pieno inverno?
Ma per tornare agli accessori, quello che più colpisce e disorienta è la vastità dell'offerta e la varietà di proposte che vanno ad incrementare un mercato di successo e in continua espansione. Una volta almeno, quando il tacco era a spillo o la ballerina era raso terra, non c'erano dubbi. Oggi invece le scelte sembrerebbero a prima vista più complesse. In effetti, oltre alle scarpe dalle punte arrotondate che sono riapparse nelle collezioni più trendy, ci sono anche quelle acuminate come armi improprie, tipo fachiro. Accanto ai tacchi grossi - per la gioia di chi ha problemi di equilibrio! - non mancano quelli sottilissimi per le fanatiche (e un po' masochiste) fans del look sexy. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Per il sollievo di schiene doloranti e piedi intorpiditi, si può sempre giocare su due fronti senza rischiare di essere fuori moda: durante una stessa serata la scarpa con tacco altissimo può essere sostituita dalla ballerina, basta un'abile e veloce sostituzione e una comoda shopping dove riporre i propri trampoli! Lo stesso vale per le borse. Se il cult della stagione è senza dubbio la tracolla lunga all'altezza della coscia che abbiamo visto sfilare da Prada (e la signora di borse se ne intende!), non meno gettonata sarà la valigetta di Vuitton o la pochette porta documenti di Hermès, o ancora la borsa «bassotto» di Fendi, tanto per fare alcuni esempi significativi nel settore e che avranno sicuramente un seguito di imitatori.
Non ci possono essere equivoci invece per le cinture. Importanti e appariscenti, alte, doppie, a bustino o portate sui fianchi, in pelle, in tessuto o addirittura gioiello. Sono quel tocco di novità e freschezza, assolutamente irrinunciabile, che vi fa sentire alla moda, senza il rischio di compromettere il portafoglio. Sulla gonna, sul pantalone, ma anche sull'abitino dell'anno scorso o strette in vita sui cappotti in pieno inverno. Vale la pena fare un piccolo investimento e comprarne una in più da sostituire, secondo le occasioni e gli abiti. Attenzione solo alla linea. Guardatevi allo specchio e, con una buona dose di autocritica, giudicate voi stesse. Se siete un po' rotondette e il punto vita non è proprio il massimo, lasciate perdere i bustini e privilegiate le cinture appena appoggiate ai fianchi Se avete il fondoschiena un po' basso, mettete in risalto la vita.