Scatenate le opposizioni

BRONI.I commenti dell'opposizione sono al vetriolo su «Il grappolo», il periodico dei Ds che ospita le opinioni di tre esponenti di minoranza. Francesco Bergonzi capogruppo di Broni Viva denuncia l'incapacità amministrativa della maggioranza partendo dall'esempio del consiglio del 30 ottobre. Non deve ingannare, dice Bergonzi, il motivo della crisi: «Il pagamento del servizio di scuolabus, prima approvato e poi ricusato dalla Lega, appare chiaramente un pretesto per provocare una diversa suddivisione dei posti di potere nella giunta». E commentando la presenza dell'assessore regionale Giancarlo Abelli, definito «taumaturgo», aggiunge: «Non mi risulta che il suo ruolo sia stato puramente decorativo. Le accuse delle minoranze di interferire nella vita amministrativa si sono dimostrate più che giustificate». Secondo Ernesto Bongiorni, consigliere della Lista Civica, l'amministrazione va cambiata perché sta insieme solo per interessi di potere e ricorda che i 7 assessori, con gli aumenti del 2001, «incidono sui contribuenti per quasi 120.000 euro l'anno». Dunque, «o questa maggioranza ritrova serenità e coesione per completare il mandato o abbia il coraggio di farsi da parte». Non meno duro il commento di Mario Fugazza di Rifondazione Comunista: «Il sindaco non è più in grado di controllare né giunta né consiglio, ed inoltre deve fare i conti con le pressioni esterne di personaggi ingombranti che si aggirano nei locali di Palazzo Arienti, presiedono riunioni di maggioranza e dettano ordini. Assistiamo alla paralisi di organi amministrativi come la Commissione Edilizia, i cui membri sono tutti scelti dalla maggioranza, alla cancellazione o al ritiro senza apparente motivo di punti all'ordine del giorno del consiglio e approvati in commissione, infine all'invenzione del consiglio comunale virtuale, convocato, aperto in ritardo e, constatata la presenza del numero legale, subito sciolto perché sono sopravvenuti fatti nuovi». (m.p.a.).