Lite sull'ambulatorio medico

BORGO PRIOLO.La lite fra il sindaco e il medico finisce sui muri del paese. Nell'era di Internet, del satellite e dei telefoni cellulari, a Borgo Priolo le polemiche sfruttano ancora il vecchio, ma sempre efficace metodo dei dadzebao o murales che dir si voglia.
E' stato Franco Percivalle, geometra e primo cittadino di Borgo Priolo, a voler rispondere al medico di famiglia (di cui riportiamo solo le iniziali, M.M. per rispetto della privacy) con un manifesto pubblico che già domenica mattina campeggiava nella piazza principale. Un manifesto che replica a un precedente volantino. «La posizione dell'amministrazione comunale è riassunta li, di più non voglio aggiungere», spiega il sindaco. Tanta prudenza sarebbe legata anche ad un incontro chiarificatore già avuto con il professionista. Ma qual è il pomo della discordia? Tutto ruota attorno alla richiesta del medico di poter trasferire il proprio ambulatorio nella ex sede Cariplo. La giunta dice si, ma boccia l'accorpamento «del bagno esistente nell'attuale ambulatorio ai locali ex Cariplo, poichè ritenuti indispensabili dal dirigente scolastico di Casteggio, per realizzare l'aula computer della vicina elementare». Insomma, quegli spazi servono alla scuola e vengono negati al medico di famiglia. «Fornire strutture attrezzate per migliorare l'attività didattica non è una scusa - precisa il sindaco nel dadzebao - bensi un obiettivo primario di questa amministrazione che appena la scorsa estate ha investito nella scuola importanti risorse per la sistemazione e la messa in sicurezza degli impianti termo-sanitari ed elettrico, e l'eliminazione delle barriere architettoniche». No anche alla richiesta di non pagare l'affitto per cinque anni, «poichè i locali ex Cariplo sono perfettamente agibili» e non appare «legittimo scaricare sulla collettività i costi che Lei (il medico) deve sostenere per predisporre l'ufficio della segreteria». Ciò comporterebbe un danno patrimoniale per il Comune a favore dell'interesse di un privato con conseguente responsabilità personale degli amministratori sia sotto il profilo civile che su quello penale». Percivalle risponde anche a quelli che considera attacchi personali: «Il livore che traspare dalle sue recenti esternazioni - scrive il sindaco - è causato dal non riuscire ad ottimizzare operazioni di carattere economico sui beni del Comune e dal fatto che già da molti anni lei auspica, in prossimità delle elezioni comunali, un sindaco diverso dalla mia persona».