Senza Titolo

CARNAGO (Va).E' il giorno della celebrazione. Di chi di gol ne ha fatti centouno e di chi pur non avendone segnato neanche uno, continua a farli fare agli altri. Da una parte Andriy Shevchenko, dall'altra Rui Costa, le facce belle del Milan. Alle quali si aggiunge quella di Paolo Maldini, di nuovo convocato dopo la lesione al bicipite femorale che lo tiene lontano dai campi da gioco dal 4 novembre. Sheva ha il morale alle stelle, il portoghese nonostante la buona prestazione contro il Chievo, oltre ai tanti elogi, continua a subire critiche: per una statistica avversa: «Mi pesa sentirmi ripetere da tutti che non riesco a segnare - confessa il portoghese - . La gente guardandomi giocare pensa soltanto a questo». Oggi intanto la squadra volerà in Olanda per una partita fondamentale per il passaggio del turno spinta dal ritorno di capitan Maldini, che ha rispettato perfettamente i tempi di recupero dopo il suo infortunio contro il Bruges. E farà pesare di meno l'assenza per squalifica di Nesta. Al rientro anche Rivaldo, tra i 22 convocati da Ancelotti. Nonostante la buona prestazione in campionato, Rui Costa resta sempre in ballottaggio con Kakà per un posto da titolare contro l'Ajax, anche se non ha alcuna intenzione di puntare i piedi. «Sono scelte difficili queste per il mister. Quando hai due giocatori per ruolo, infatti, fai fatica a scegliere. Noi due dobbiamo capire le situazioni. Ma al contrario di quello che in molti pensano, io non sto piangendo per questa situazione. Mi limito a rispondere sul campo quando Ancelotti ritiene opportuno farmi giocare. Io mi sento utile al Milan». Shevchenko come Batistuta, Rui è abituato a servire grandi bomber: «Sono giocatori abbastanza diversi e che avrebbero benissimo potuto giocare insieme».