Torna a colpire la «banda degli esplosivi»

SAN MARTINO. Nuovo colpo notturno con l'esplosivo: è il secondo in poche settimane. E' stato messo a segno alla cassa esterna del supermercato Superdi che si trova sulla statale 596 dei Cairoli, nel territorio di San Martino. I banditi sono fuggiti con un bottino di circa 5500 euro. Sembra che alcune banconote siano state danneggiate a seguito della violenta esplosione. L'8 novembre scorso un colpo simile era stato messo a segno alla filiale di Certosa del San Paolo.
La gang dell'esplosivo è entrata in azione l'altra notte verso le 2. I banditi sono entrati nel piazzale del Superdi dove hanno agito indisturbati. Il punto vendita, infatti, si trova in una zona isolata: nessuno li ha visti.
Da una prima ricostruzione della vicenda sembra che i malviventi abbiano usato un gas-esplosivo, forse l'acetilene, che provoca solo danni esterni. Hanno preso di mira la cassa esterna del Superdi, un punto dove le guardie giurate private ritirano gli incassi giornalieri.
La cassa è stata distrutta dopo una violenta esplosione. I banditi hanno arraffato il denaro e sono fuggiti senza lasciare tracce. La violenza dell'esplosione ha comunque danneggiato numerose banconote che sono state abbandonate.
L'esplosione è stata piuttosto violenta e qualcuno si è reso conto di quello che stava succedendo. L'allarme è scattato con una telefonata ai carabinieri. Sul posto del furto sono intervenuti i militari del nucleo radiomobile di Pavia ed i colleghi della stazione di Borgo Ticino.
I carabinieri hanno eseguito un sopralluogo alla ricerca di indizi per dare un nome ai componenti della gang. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni. Il Superdi era stato preso di mira anche alcuni anni fa.
Il primo furto con l'esplosivo era stato messo a segno, nella notte tra il sette e l'otto novembre scorso, alla filiale di Certosa della San Paolo. Non è da nemmeno da escludere che sia entrata in azione la stessa gang.
Erano le tre e mezza di notte, quando i banditi erano entrati nell'atrio dell'istituto di credito che si trova non lontano dall'incrocio della statale 35. Dentro c'è lo sportello della cassa continua: l'hanno fatto saltare con un tipo di esplosivo che non è stato ancora identificato con precisione.
I banditi, tutti incappucciati, avevano preso le banconote ed erano fuggiti. Qualcuno, svegliato dal botto nel cuore della notte, avevano fatto in tempo a vederli mentre fuggivano su un'automobile di grossa cilindrata, forse una Mercedes.
Il colpo era stato organizzato nel migliore dei modi ed i banditi avevano scelto il giorno migliore per entrare in azione: il venerdi, dopo che il bancomat era stato appena caricato in modo da essere pronto a distribuire denaro per l'intero fine settimana.
Il bottino era stato piuttosto ingente: circa 25 mila euro in contanti.