Ortofrutta, l'inflazione non rallenta

PAVIA. Inflazione in leggera discesa, ma solo grazie al calo del costo delle comunicazioni. Sono queste le ultime rilevazioni della Federconsumatori a livello locale: l'aumento del costo della vita è calcolato al 3.4% per Pavia, e al 3.1% per Vigevano e Voghera. Per quanto riguarda i singoli indici, l'inflazione dei prodotti alimentari è al 3.6%, quella del settore abbigliamento è del 3.4%, le spese per la casa (comprese elettricità, gas, acqua) sono cresciute del 3.3%, cosi come i trasporti. Più alti i rincari per bevande alcoliche e tabacchi (+6.8%), e per alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+4.4%). «L'inflazione scende - dice Federconsumatori - ma i prodotti di largo consumo, che gravano di più sulle famiglie, aumentano».
Secondo l'associazione che tutela i consumatori, la perdita del potere d'acquisto delle famiglie ha comportato per ciascuna di esse, nei primi dieci mesi dell'anno in corso, un aggravio spesa di 860 euro, che si vanno ad aggiungere ai 1.400 euro del 2002.
Nel dettaglio, i prodotti alimentari fanno registrare andamenti molto diversificati. I prezzi di ottobre rispetto a quelli di gennaio fanno registrare parecchi aumenti: oltre il 50% per fagiolini e insalata lattuga, 45% per i finocchi, 34% per le verze, 32% per i pomodori da insalata, 30% per la carne di bovino adulto, 28% per il pollo, 26% per le melanzane lunghe, 18% per le pere kaiser, 14% per i carciofi, 11% per carote e cioccolato.
Per quanto riguarda gli aumenti mensili (cioè a ottobre rispetto a settembre), spiccano il +34% degli spinaci, il +27% delle verze, il +24% delle patate, il +17% dei petti di pollo. Passando ai prodotti di stagione, secondo la rilevazione della Federconsumatori i pomodori perini da sugo rispetto a un anno fa sono rincarati del 47%, poco più di meloni invernali (+45%). Aumenti più contenuti, ma comunque molto consistenti, riguardano i pompelmi gialli (+22%), le mele (+16%), le arance bionde e l'uva regina (+15%). «La frutta e la verdura - dice Federconsumatori - sono ormai beni di cui fare uso con parsimonia dato il loro elevato costo».
Ma tra gli aumenti record non ci sono soltanto quelli del settore alimentare. Per esempio il costo dei conti correnti bancari, ha calcolato la Federconsumatori, soltanto a ottobre sono aumentati mediamente del 6%.