Il jazz made in Pavia sposa la bella voce di Laura Fedele

PAVIA.Jazz benefico con la Riverboat stompers. La band pavese, diretta e fondata da Paolo Gaiotti nel 1975 che ha portato il sound pavese in Europa e nella patria di Louis «Satchmo» Armstrong, si esibirà giovedi, alle 21, nell'Aula del 400 dell'Università a favore dell'associazione pavese per la cura del dolore «Lino Sartori». Un evento eccezionale: in piazza Leonardo da Vinci accanto ai musicisti pavesi innamorati del jazz canterà anche Laura Fedele, interprete fra le più conosciute e affermate nel panorama del jazz italiano e internazionale. Il concerto «Pavia-New Orleans. Il grande jazz» è stato organizzato dal Rotary Club Pavia Minerva e dal Rotaract, con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura del Comune di Pavia. «Conosciamo da molti anni Laura Fedele, con cui ci siamo già esibiti l'anno scorso - commenta il banjo Nanna Freddi, moglie di Paolo Gaiotti -. Sarà sicuramente un'esibizione all'altezza delle aspettative, come Pavia ha già avuto modo di verificare nel recente passato». La Riverboat Stompers, composta da Gaiotti (voce, cornetta e washboard), Alfredo Ferrario (clarinetto), Claudio Perelli (sax soprano e sax contralto, e clarinetto) Carlo Marchesi (voce e pianoforte), Claudio Nisi (basso tuba), Achille Legnazzi (batteria) e Nanna Freddi (banjo), annovera nel suo curriculum la partecipazione al Sacramento Dixieland Jubilee: fra le 120 band provenienti da tutto il mondo per celebrare il festival conosciuto a livello internazionale c'erano infatti anche i musicisti pavesi. Inoltre, la Riverboat è stata l'unica band italiana a partecipare al Jazz & Heritage Festival di New Orleans, la patria del jazz mondiale. Ascoltare le note della formazione pavese non è un'emozione da poco: gli applausi ricevuti negli ultimi anni ai jazz festival di Malta, Ascona, Lugano, St. Raphael, Sargans, Bienne, Basilea, Milano e Dresda ne sono una gradita conferma. Gaiotti e compagni sono di casa anche alla Rai, dove sono apparsi alla trasmissione «Jazz in diretta» e allo storico programma «International Doc Club», condotto da Renzo Arbore su RaiDue. Nutrita anche la discografia della Riverboat, che ha inciso gli album «Dixieland» (1982), «Riverboat Stompers with T. Fullick and M. Kingson» (1983), «The Original New Orleans Hot Jazz» (1986), «From Storyville to South Side» (1988) e «Today and Yesterday» (2002). Lo stile del gruppo è caratterizzato da arrangiamenti vivaci e spumeggianti, e da virtuosismi proposti da artisti conosciuti anche al di fuori dei confini nazionali: in scaletta brani di «Satchmo» Armstrong, Jelly Roll Morton e Sidney Bechet. Il pubblico che giovedi si avvicinerà a Gaiotti e ai suoi amici avrà modo di apprezzare il sound del «classic hot jazz» cosi come si sviluppò dalla natia New Orleans alla Chicago degli anni Venti. Le prevendite dei biglietti, del costo di 20 euro, sono aperte presso Club 33 di via Bossolaro e le edicole di piazza della Vittoria, del piazzale Policlinico, di piazza Minerva e di piazzale Ludovico il Moro.
Umberto De Agostino