Bascapè e i tagli dei fondi «Niente aumenti di tasse»

BASCAPE'. «Dovremo fare i salti mortali per far quadrare i conti di bilancio, ma riusciremo a mantenere inalterata la fiscalità locale». Si sforza di essere comunque ottimista il sindaco di Bascapè, Gianluigi Secchi, dopo aver appreso che i trasferimenti statali per il proprio comune verranno tagliati nella misura del 16,78 per cento. La preoccupazione che accomuna tutte le località interessate dal ridimensionamento dei fondi statali è quella di cercare di mantenere inalterati i livelli qualitativi e quantitativi dei servizi senza pescare oltremodo nelle tasche dei cittadini.
La stessa cosa proverà a fare l'amministrazione di piazza della Repubblica, ma è indicativo che anche una giunta a guida centrodestra non sia in completa sintonia con le decisioni del governo. «Pur essendo politicamente schierato a fianco del governo - dichiara il sindaco - in veste di capogruppo di Forza Italia in Consiglio provinciale ho presentato un ordine del giorno, votato all'unanimità, per invitare i nostri governanti a non tagliare i fondi soprattutto a non penalizzare i comuni di più piccole dimensioni. Il bilancio statale ormai da anni presenta una situazione disastrosa e come se non bastasse persiste una crisi economica dalla quale non è facile risollevarsi. L'augurio è che il governo possa trovare la soluzione più idonea per evitare i ridimensionamenti più drastici. Negli ultimi due anni il fondo per gli investimenti era stato incrementato mentre ora si è dovuta invertire la marcia. Penso comunque che il governo abbia imboccato questa strada dinnanzi ad una reale necessità».
Il sindaco prova poi ad analizzare quello che si prospetterà in concreto, fra poche settimane, per la propria comunità allorchè si dovrà redigere il documento di bilancio. «Premesso che tagliare i fondi - continua il primo cittadino - non è una scelta felice perché davvero costringerà tutti a far delle peripezie per trovare la quadratura del cerchio, noi forse saremo più fortunati di altre località: grazie alle cose già programmate e a quelle che interverranno, si prospettano situazioni abbastanza favorevoli. Avendone la possibilità, proseguiremo nel settore degli investimenti in conto capitale. Certo che se non ci saranno novità positive anche noi saremo costretti a tirare un po' la cinghia ma attueremo questa politica cercando di ottimizzare oltremisura le risorse senza incidere sul prelievo fiscale e lasciando invariati i servizi. Spero poi che la neonata Unione dei Comuni possa rivelarsi per le quattro località che ne fanno parte un sostegno importante sul piano economico e di riflesso sui servizi che eroghiamo».
Gianluca Stroppa