«Un sollievo, ma manca qualcosa»
PAVIA. E' un sospiro di sollievo collettivo quello che giunge da alcune delle categorie più direttamente interessate all'approvazione del nuovo Prg. Collegio dei costruttori edili, Unione industriali, Piccoli proprietari immobiliari giudicano in maniera (ovviamente) positiva il traguardo tagliato dall'amministrazione Albergati. Ma evidenziano anche il fatto che lo sviluppo economico di Pavia dipende anche da altri fattori o, comunque, da piccoli «aggiustamenti» che dovrebbero riguardare la legge pubblicata dalla Regione.
Mario Righini, direttore del Consiglio dei costruttori edili, dichiara: «Innanzi tutto esprimo la nostra soddisfazione nel vedere concluso l'iter di un piano regolatore che la nostra categoria attendeva non da anni, ma da lustri o decenni. Le poche opportunità operative che erano rimaste si erano esaurite da tempo. Gli unici sbocchi sui quali fare un minimo di programmazione erano ormai le leggi speciali in variante». Righini commenta anche il «sospetto» che, a fronte del rischio di una brusca discesa dei prezzi, gli imprenditori facciano cartello per costruire «con il contagocce»: «Il fatto che ci sia nuovo Prg, con nuove aree edificabili, indubitabilmente dovrebbe portare un effetto calmieratore, prima di tutto sul costo delle aree medesime. Per noi le aree sono 'materia prima", proprio come gli inerti o i prefabbricati. Dire che le imprese faranno cartello mi sembra una forzatura, anche perchè il mercato ha le sue logiche e non saranno le scelte di gruppetti isolati di costruttori a influenzarlo». Scettica su un eventuale calo dei prezzi è invece l'architetto Luisa Marabelli, componente del direttivo dell'Uppi (l'Unione dei piccoli proprietari immobiliari). «Non ho mai visto le case scendere di prezzo. E' una realtà che vi sarà un'offerta maggiore. Ma è altrettanto vero che le nostre statistiche non evidenziano la necessità di prime case. A Pavia quasi il 90 per cento dei residenti abita in case di proprietà. C'è, piuttosto, l'esigenza di una trasformazione del patrimonio immobiliare. Si cambia casa perchè nasce un figlio o, magari, in seguito a una separazione». Ovviamente lo strumento urbanistico non vale solo per le abitazioni, ma anche per gli insediamenti produttivi. Paolo Bianchi, vice presidente dell'Unione industriali della provincia di Pavia, commenta cosi l'ok della Regione: «In generale esprimiamo soddisfazione. Per quanto riguarda il nostro settore occorre evidenziare che l'attivazione del polo di insediamento al Bivio Vela, avvenuta da alcuni anni, ha già consentito la realizzazione di iniziative interessanti. Il nuovo Piano dovrebbe favorire interventi di ampliamento e rinnovamento di insediamenti già esistenti. Inoltre tutti ci auguriamo possano essere potenziate rapidamente le infrastrutture viarie e i parcheggi ora del tutto insufficienti alla quantità di traffico. Devo tuttavia rilevare che il nuovo Prg interferisce in alcuni casi con le possibilità di sviluppo di alcune aziende già operanti in Pavia, precludendone in modo preoccupante i progetti di espansione. Rilevo inoltre che il Prg, per avere un concreto impatto sull'economia locale, deve collegarsi alla realizzazione dei Piani integrati di intervento più rilevanti, come quelli delle aree Neca e Marelli».