Brucia la baracca, morti 4 rumeni
ROMA.Quattro rumeni sono morti la notte scorsa e due sono rimasti ustionati gravemente nell'incendio della baracca nella quale dormivano nel quartiere Tuscolano, a Roma. A dare l'allarme sono stati i due feriti che sono riusciti ad allontanarsi dalla baracca nonostante le gravi ustioni e ad arrivare in via del Velodromo.
Un passante ha avvertito i carabinieri e i vigili del fuoco. Delle quattro vittime, tre sono morte asfissiate ed una è rimasta carbonizzata. I feriti sono stati ricoverati negli ospedali Sant'Eugenio e San Giovanni.
Le cause dell'incendio, secondo una prima ipotesi, dovrebbero essere accidentali. Le fiamme potrebbero essere state innescate da un mozzicone di sigaretta spento male da uno dei sei rumeni che si dividevano lo stretto spazio nella baracca, ricavata all'interno di una cella frigorifera abbandonata. Per spegnere le fiamme i vigili del fuoco sono intervenuti con quattro squadre, ed all'interno hanno trovato i corpi.
Erano stati sentiti spesso dei litigi provenire, nelle ore notturne, dalla baracca. Secondo alcuni vicini, un litigio era scoppiato anche mercoledi, intorno a mezzanotte, poche ore prima che divampassero le fiamme. La struttura, pochi metri quadrati in muratura costruiti al centro di un campo, fra una fungaia ed un deposito dell'Ama, era una ex pescheria, acclusa alla quale c'è anche una cella frigorifera. All'interno vivevano saltuariamente una decina di persone, che secondo alcuni abitanti della zona si fermavano nella baracca soltanto nelle ore notturne, per dormire. La struttura non era neppure collegata ad impianti elettrici o alla rete idrica e per procurarsi l'acqua gli occupanti andavano in un vicino cantiere edile, mentre l'illuminazione notturna era fornita da alcune candele. Quando è scoppiato l'incendio, secondo una prima ricostruzione compiute dai carabinieri della compagnia Piazza Dante che conducono le indagini, gli stranieri stavano probabilmente dormendo ed il fuoco ha lasciato loro poco tempo per reagire. Lungo il percorso compiuto dai due feriti per dare l'allarme, i carabinieri hanno trovato numerose tracce di sangue. I rumeni ricoverati in ospedale non sono in pericolo di vita. «La baracca era frequentata da numerosi extracomunitari», ha spiegato Wanda, che abita nei pressi del luogo dove è avvenuto l'incendio, spiegando che i rumeni non erano conosciuti nella zona come parcheggiatori abusivi e non chiedevano l'elemosina.
«Li sentivamo litigare spesso e non è la prima volta che accade un fatto del genere - ha proseguito la donna - diversi anni fa intervennero sempre i carabinieri per una violenta rissa che culminò con il ferimento di quattro persone».