Cambia la mappa del rischio sismico
TORTONA.Potrebbe presto essere riformulata la mappa della sismicità diffusa nei giorni scorsi, a cui la Regione Piemonte avrebbe dovuto fare riferimento nel definire i criteri per la ricostruzione dei centri colpiti da eventi sismici. Dall'esame della cartina sono infatti emerse grosse incongruenze che hanno dato origine a polemiche di vario genere. La novità prevista dalla mappa è l'inserimento di una quarta zona, la cosiddetta «a debole rischio sismico», che va a collocarsi tra la fascia due e la quattro, confermata come «a bassa sismicità». Sono 46 i Comuni del territorio della Provincia di Alessandria citati nel rischio di sismicità, di cui 23 nel Tortonese, cosi suddivisi: 10 in Val Curone, 5 in Val Grue, 8 in Valle Ossona. Tutti i comuni sono classificati in fascia 3, mentre Tortona non rientra nella mappa. Forti polemiche contro l'attendibilità della mappa sono state suscitate dall'assenza di Novi Ligure, uno dei centri maggiormente colpiti dal sisma della scorsa primavera, oltre che dalla presenza di aree ravvicinate classificate in zona 2 e in zona 4, senza alcuni centri a fare da cuscinetto in zona tre. A tale proposito dalla Regione hanno fatto sapere che la classificazione dei criteri per la ricostruzione prenderà in esame una nuova mappa che dovrà essere elaborata dal Servizio Sismico Nazionale; la stesura era prevista per settembre, ma poi è slittata di qualche mese per il completamento. Sarà su questa più precisa mappa che la Regione farà le sue valutazioni.
Stefano Brocchetti