Il compagno di banco diventa tutor: l'handicap può essere meno pesante
VOGHERA.Spingere gli alunni della scuola ad aiutarsi vicendevolmente, mettendo in rete conoscenze ed abilità soprattutto a favore dei portatori di handicap. Questa la filosofia che sta alla base del progetto «Compagno tutor», messo a punto dallo staff docente della sezione professionale del Maserati-Maragliano.
L'esperienza, coordinata dalla professoressa Annalisa Ranzini, sta dando ottimi risultati anche in termini di partecipazione.
Le finalità? Attivare nuovi modelli didattico-educativi a favore di tutta la comunità scolastica; favorire l'integrazione di tutti gli alunni, in particolare quelli disabili, e il successo di ciascuno; incentivare la formazione di una coscienza morale e sociale, partendo dalla consapevolezza che si può svolgere un ruolo importante nella vita di un'altra persona.
Il «tutor», cioè l'alunno che si presta a fare da guida, ha cosi modo di sviluppare senso di responsabilità e capacità di collaborare, relazionarsi in modo nuovo con compagni e docenti, vivere un'esperienza emotivamente costruttiva per la propria crescita personale. I suoi compagni, invece, possono aver modo di: vivere più piacevolmente la scuola; intrecciare nuove relazioni; vivere occasioni di apprendimento e arricchimento; favorire la comunicazione e lo scambio; scoprire nuovi interessi; rafforzare e migliorare le proprie capacità cognitive.
«Alla sezione professionale Maragliano - spiegano i docenti che lavorano al progetto -, gli alunni sono diventati ancor più protagonisti. Abbiamo insistito, e continueremo a farlo, per valorizzare le capacità dei nostri studenti stimolandoli a conoscere meglio se stessi e gli altri. Compagno tutor è un'esperienza di alto valore educativo che non costa nulla alle casse scolastiche». E' una nuova tappa di un percorso ben più articolato. La sezione Maragliano ha da poco avviato anche il Centro territoriale risorse per l'handicap, servizio per le realtà scolastiche oltrepadane di ogni ordine e grado. Su questo fronte, si è cominciato con la formazione del personale ausiliario. Adesso l'obiettivo sono i corsi dedicati ai docenti di sostegno. (e. b.)