Capodanno con Piovani

PAVIA. Su uno schermo si succedono le immagini dei film, sospese nell'attimo di un fotogramma. Dalle immagini emergono le note delle colonne sonore, rielaborate per passare dalla pellicola al palcoscenico, arricchite di canzoni. Nicola Piovani al piano guida un gruppo di musicisti.
'Concerto Fotogramma" è il titolo di questo spettacolo, che a Pavia sarà presentato nel tardo pomeriggio di Capodanno (ore 18-18.30, l'orario preciso sarà comunicato a tempo debito) al teatro Fraschini. Ieri l'evento è stato presentato alla stampa nella sede pavese della Bre (la banca che sostiene economicamente l'iniziativa). Erano presenti Mario Cera, vicepresidente Bre, Antonio Sacchi, presidente del Fraschini, Fiorenzo Grassi, direttore artistico e Susanna Zatti, dirigente del teatro.
Ma cos'è, precisamente, questo Concerto Fotogramma? Si tratta del riepilogo di una carriera, quella del compositore Nicola Piovani, iniziata più di trent'anni fa e che ha attraversato il migliore cinema italiano, dai fratelli Taviani a Federico Fellini, da Nanni Moretti a Roberto Benigni. La musica - presentata dunque, oltre che da Piovani, dai Solisti dell'orchestra Aracoeli, dai cantanti Nicoletta Fabbri, Pino Ingrosso, Rossella Ruini - verrà intercalata dai testi di Vincenzo Cerami letti da Norma Martelli. Spiega Piovani in una nota: «Il concerto è una riflessione a scena aperta su musiche che sono nate per vivere sotto o a fianco di sequenze di film, qualche volta per messe in scena teatrali. Musiche che ora, rilucidate e riorchestrate, sono pronte ad essere rilette con scupolosa libertà, riallestite per essere suonate al pianoforte, in mezzo ai solisti dell'Orchestra Aracoeli, senza la potenza lussuriosa e l'enfasi magica dell'orchestra sinfonica ma con l'elasticità espressiva del gruppo solistico». «Musica, cinema, teatro: un tutt'uno. Lo spettacolo come totalità delle arti dell'espressione»: cosi Antonio Sacchi commenta la scelta del titolo. E aggiunge: «Il concerto di Capodanno con Piovani è quasi un appuntamento scontato per chi vede nel cinema sequenze sonore, per chi sente nelle note musicali l'evocazione di immagini, per chi guarda la scena come un fotogramma in carne e ossa». «Il concerto di Capodanno del Fraschini costituisce da anni una formula capace di unore al successo di pubblico un alto profilo qualitativo - dice Mario Cera -. Questa iniziativa bene augurale, nel segno della grande musica, è entrata a far parte delle abitudini della comunità. Siamo ben lieti di esserne i promotori e di farne omaggio a Pavia e ai pavesi».