Amicizia, successo, tv e sms nel mondo degli adolescenti
PAVIA.Credono molto nell'amicizia: soprattutto quella nata tra i banchi di scuola. Considerano il successo più importante di ricchezza e potere. Criticano gli spot televisivi, ma ne sono sempre più condizionati nelle loro scelte. Quasi tutti possiedono un telefonino e comunicano attraverso i messaggini sms. E' la fotografia dei nostri ragazzi, presentata ieri a Pavia dalla Società Italiana di Pediatria che ha condotto un'indagine su un campione nazionale di 1.200 studenti delle scuole medie inferiori (è stata esaminata anche una classe di Voghera). La ricerca è stata discussa durante la prima giornata del convegno nazionale «Bambini e adolescenti: l'ambiente in cui vivono», che si concluderà oggi nell'aula di Pediatria del San Matteo. L'incontro, al quale partecipano i maggiori esperti italiani, è organizzato dal professor Giorgio Rondini e dal professor Gian Paolo Salvioli. «Ormai il pediatra - ha commentato Rondini - non può limitarsi a curare le malattie di bambini ed adolescenti: deve anche cercare di salvaguardare il loro benessere psichico. I nostri ragazzi sono influenzati da tutto ciò che li circonda, ad iniziare dalla televisione». Detto che l'aspirazione maggiore di tredicenni e quattordicenni è quella di diventare calciatori (per i maschi) e veline (per le femmine), è interessante soffermarsi su alcuni aspetti dell'indagine. L'amicizia è più importante della libertà per il 71,8% degli intervistati e al centro-sud il dato si radicalizza ancora di più: 74,5%. I maggiori fautori della libertà si trovano al centro-nord (29,4%), ma sono sempre in posizione fortemente minoritaria. Tra ricchezza, potere e successo è quest'ultimo ad essere largamente considerato più importante (66,6%).
L'avvenimento televisivo che quest'anno ha colpito di più gli intervistati è stata la guerra in Iraq (indicato da oltre il 52% del campione). A grande distanza è stata indicata la Sars (5,8%). «La guerra spaventa di più - ha sostenuto il professor Roberto Burgio - perché esaspera il senso di insicurezza. Una guerra, cosi come un atto terroristico, appare ad un bambino un evento dal quale non ci si può difendere, con l'aggravante, rispetto ad esempio ad un terremoto, che è generato da altri uomini e quindi da 'nemici" che possono rappresentare una minaccia continua e inaspettata».
Sebbene il 58,3% degli intervistati definisca «noiosi» gli spot pubblicitari, il 94,5% dichiara di desiderare le «cose» viste nelle pubblicità televisive. I desideri maggiori si concentrano sugli «oggetti elettronici» (per il 72,1% dei maschi) e sull'abbigliamento (per 58,8% delle femmine). Il 7,2% degli intervistati (al centro-nord 9,7%) si lascia invece sedurre da prodotti alimentari. E proprio per quello che concerne gli alimenti il 71,6% del campione dichiara di farsi acquistare dai genitori i prodotti pubblicizzati in TV.
Il possesso del telefonino è praticamente generalizzato. Nel 2002 lo aveva, secondo i dati delle indagini svolte, il 77,5% degli intervistati: oggi l'87,4%. Oltre il 16% degli intervistati invia e riceve più di 10 sms al giorno e circa il 25% si «limita» ad un traffico quotidiano tra 5 e 10 sms. Facendo una media di 8 sms al giorno, in un anno il traffico si aggira sui 3.000 sms con un costo medio stimabile in circa 500 euro.
Per il 90% degli intervistati i rapporti di amicizia si costruiscono prevalentemente a scuola. Poco più della metà del campione ha amici tra i figli degli amici dei genitori, mentre solo il 25% ha amicizie create spontaneamente nel palazzo in cui vive (su questo punto c'è una forte differenza tra centro nord 19,1% e centro sud 39,6%) o presso l'oratorio, gli scout o altre organizzazioni simili. (s.re.)