Esenzione dai ticket sanità, l'opposizione attacca Formigoni

MILANO. «Per il momento il confronto prosegue ed è un confronto serio». Il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni(foto) , risponde cosi ai giornalisti che gli chiedono un commento sulle trattativa con i sindacati per l'allargamento delle esenzioni ai ticket sanitari.
«Quando ci si appresta a inserire modifiche significative che riguardano tutti i cittadini - prosegue - è meglio premettere i fatti e poi fare i commenti. Stiamo lavorando, io, l'assessore alla Sanità, Carlo Borsani, le forze della maggioranza, i sindacati per trovare una soluzione, ma vorrei dare notizia dei fatti dopo che questi si sono realizzati».
Ma dopo l'interruzione del tavolo con i sindacati per allargare le esenzioni ai ticket sanitari dal primo di gennaio, arrivano le proteste dell'opposizione nei confronti della Giunta della Lombardia: i Verdi chiedono l'abolizione del provvedimento, Rifondazione un'estensione della gratuità anche per i malati cronici e la Margherita la conferma degli accordi ipotizzati con i sindacati che sarebbero «un atto di giustizia».
«E' grave che la Regione abbia fatto saltare le trattative - commenta il consigliere dei Verdi Carlo Monguzzi - Chiediamo a Formigoni di abolirli perchè il cittadino paga la sanità tre volte: col servizio sanitario nazionale con l'addizionale regionale sull'Irpef e con i ticket. Vada la prima, la seconda è di troppo, la terza è diabolica».
«La retromarcia della Regione sui ticket - hanno aggiunto il capogruppo del Prc Gianni Confalonieri e il consigliere Giovanni Martina - estendendo le esenzioni è un risultato importante ma assolutamente insufficiente. E' infatti inaccettabile che i malati cronici debbano continuare a spendere capitali in ticket per sopravvivere».
«La Giunta Formigoni - proseguono - non si pone alcuno scrupolo nel fare cassa sulla loro pelle, anche se esistono altre strade per contenere la spesa sanitaria come la distribuzione diretta dei farmaci da parte degli ospedali».
«Finora quello che si è realizzato è il rinvio di una decisione attesa da decine di migliaia di malati cronici - dice il consigliere regionale della Margherita Paolo Danuvola - Un rinvio incomprensibile se si considera che la Giunta ha incassato da questo provvedimento molto più di quanto previsto».
«E' ridicolo - osserva il consigliere dello Sdi Roberto Biscardini - che un accordo sostanzialmente siglato adesso potrebbe non essere rispettato. Oltre all'esenzione delle fasce di reddito più basse il punto centrale rimane l'esenzione per i malati cronici».