«Gli italiani aiutano la gente e hanno pagato colpe di altri»

VOGHERA.«Il contingente italiano deve restare in Iraq: se ne andasse ora, darebbe ulteriore forza e stimoli ai terroristi». Da Mouhachim Aberrrahman, portavoce della comunità islamica di Voghera, parole di condanna per l'attentato di Nassiriya, e di sostegno alla missione italiana. «Una riflessione l'abbiamo certamente fatta - spiega - Il punto fermo è che siamo sempre contro la violenza e il terrorismo». Abdehraman vive nel nostro paese dal 1989. Ormai è perfettamente padrone della lingua e si permette anche qualche battuta in dialetto.
Il giudizio sulla presenza italiana in Iraq?
«Non sono d'accordo con chi li considera occupanti o invasori. Gli italiani stanno cercando di aiutare la popolazione civile, come hanno già fatto in Bosnia e in altre parti del mondo, non di occupare militarmente il paese. Anche la Croce Rossa italiana è stata la prima ad arrivare a Bagdad e l'unica a restarci dopo le bombe. Gli italiani pagano per le colpe di altri. Gli americani hanno sbagliato fin dall'inizio, dovevano presentarsi sotto l'egida dell'Onu invece di agire da soli».
La missione a Nassiriya rischia altri attacchi?
«Il pericolo ci sarà sempre finchè non catturano il boss dei boss: Saddam Hussein».