L'imam: «Al Qaida colpirà in Italia»
TORINO. «Se necessario sarei pronto a diventare un kamikaze», e «a dicembre ci saranno attacchi agli italiani in Iraq ed entro sei mesi si colpirà direttamente in Italia: saranno prese di mira città come Roma, Bologna, Firenze. Queste inquietanti dichiarazioni dell'imam di Carmagnola, il senegalese Fall Mamour, in un'intervista al quotidiano leghista «La Padania» hanno accompagnato la notizia che il religioso musulmano è stato espulso dall'Italia. Il provvedimento è stato deciso dal ministro dell'interno Pisanu su proposta della questura di Torino per «turbativa dell'ordine pubblico e pericolo per la sicurezza dello Stato». Ma quello dell'imam sospettato di finanziare il terrorismo islamico, potrebbe non essere un caso isolato: si parla infatti di possibili altre espulsioni.
L'imam di Carmagnola, che non ha mai nascosto la sua ammirazione per Osama bin Laden, in serata è stato preso in consegna dalla polizia al momento della notifica dell'espulsione ed è stato trattenuto in una località segreta.
Ma oltre che per l'espulsione Fall Mamour, 39 anni, da 11 in Italia, sposato con Barbara Farina, milanese convertita all'islam e padre di quattro figli, ieri ha fatto parlare di sé per i minacciosi annunci riguardo ad un'offensiva terroristica contro l'Italia. Intervistato dalla «Padania», l'imam ha annunciato che la strage di Nassiria non è destinata a rimanere un fatto isolato, e che nel prossimo mese ci saranno altri attacchi terroristic contro i militari italiani in Iraq. Oltre a questo l'imam di Carmagnola ha anche dichiarato «che entro sei mesi si colpirà direttamente in Italia. saranno presi di mira i simboli istituzionali di città come Bologna, Roma, Firenze». Come se non bastasse, Fall Mamour, che già aveva lanciato messaggi inquietanti sulla possibilità di essere colpiti dai terroristi e che è stato sospettato di essere un fiancheggiatore degli estremisti islamici, ha ricordato di aver conosciuto Bin Laden nel 1993 in Sudan: «Lo considero un valido combattente - ha detto I musulmani sanno che morire in guerra è un onore». E a questo proposito l'imam ha anche specificato che «Se la situazione lo richiedesse sarei pronto a diventare un kamikaze».
In ogni caso ieri è arrivata la decisione di espellere dall'Italia l'esponente islamico, anche alla luce della perquisizione della Digos nella sua casa subito dopo la strage di Nassiriya durante la quale venne trovato un video di Bin Laden. Espulsione che viene contestata dalla moglie - «è sposato con uniitaliana, non possono espellerlo», ma che riceve il plauso di tutto il centrodestra, con il vicepremier Fini e i leghisti in testa, mentre dubbi sull'uso di «un provvedimento amministrativo» sono stati espressi dal presidente Ds Massimo D'Alema.