Nucleare, altolà di Legambiente
MORTARA. «Nessun paese dove c'è economia di mercato sta investendo sul nucleare. I costi reali, ben diversi dal puro conto economico delle tecnologie, sono svantaggiosi. Il segreto sta nel conteggiare anche i costi esterni, che comprendono i danni associati». Al sottosegretario all'Ambiente, Francesco Nucara, che auspica la ripresa dell'energia nucleare, arriva la replica degli ambientalisti.
Gli ecologisti mettono in guardia i sindaci dal cedere all'idea di importazioni di scorie nucleari. Sara Capittini e Gianfranco Bernardinello, presidente e vice presidente del circolo Legambiente di Mortara e Lomellina, replicano citando lo studio effettuato per l'Unione Europea da un ricercatore. Il no a un eventuale ritorno all'energia atomica è netto: «Oltre alla questione economica, per noi ambientalisti è vivo anche il ricordo della bomba atomica nella seconda guerra mondiale, i disastri nucleari, il nostro impegno di ospitalità di bambini provenienti da Chernobyl per permettere loro, a vent'anni dal disastro, di respirare, bere acqua e mangiare cibi non radioattivi riducendo il rischio di contrarre malattie particolarmente penose nei bambini». Inoltre, per gli ecologisti è sentito il problema della sicurezza e dello smaltimento delle scorie radioattive. «Non avremmo risposto alle dichiarazioni sul nucleare dei rappresentanti del Pri, alla ricerca ossessiva di un po' di visibilità, se non ci fosse un serio pericolo per la Lomellina e la nostra provincia. In Italia in questo momento c'è un serio problema riguardante lo smaltimento delle scorie radioattive prodotte nel nostro paese prima dello stop al nucleare sancito dai cittadini italiani con un lungimirante, maturo e convinto voto in un referendum - spiega la Legambiente - Il governo non sa come risolvere questo problema, che è un vero pericolo per il nostro paese da decenni: prima ha pensato di suddividere queste scorie tra tutte le regioni e proprio in questi giorni ha scelto un sito in Basilicata. Giustamente è scoppiata la rivolta, testimoniata dai telegiornali nazionali. Ecco allora diversi personaggi che si aggirano per le province d'Italia a difendere e a magnificare il nucleare cercando di fare da apripista per piazzare questo micidiale 'pacco" radioattivo». Attenti alle tematiche locali, i rappresentanti del 'Colibri" criticano anche le scelte di qualche Comune lomellino: «Noi siamo preoccupati perché abbiamo avuto esperienze negativissime da parte di alcuni amministratori della Lomellina che 'gareggiavano" per avere una centrale, una discarica, un inceneritore o un impianto inquinante. Speriamo che nessun sindaco lomellino sia disposto a compromettere l'equilibrio del proprio territorio. Ai rappresentanti del Pri diciamo solo che siamo sicuri che i cittadini sapranno non solo 'contare e pesare i voti", ma soprattutto sapranno 'soppesare" le proposte per il futuro di tutto il territorio».
Umberto De Agostino