Cambia il clima? Esperti a confronto

PAVIA. Un incontro per discutere di clima e delle ripercussioni dei cambiamenti climatici sul pianeta. Un tema «scottante» se è vero, come afferma Luca Mercalli, esperto meteorologo italiano, che basteranno altre 4 estati torride come quella appena passata per far si che la pianura padana diventi come il Tavoliere delle Puglie. Di questo si discuterà nell'incontro dal titolo «Cambia il clima?» che si terrà a lunedi sera nell'aula del '400 dell'Università.
Un incontro che vuole essere di preparazione alla Cop9, la nona conferenza delle Parti sui Cambiamenti Climatici, che avrà sede a Milano dall'1 al 12 dicembre. A promuovere l'iniziativa è Legambiente insieme ai rappresentanti degli studenti riuniti nel Coordinamento per il Diritto allo Studio. «Abbiamo appoggiato l'iniziativa perché crediamo sia utile approfondire il dibattito su un tema importante come il clima all'interno dell'Università», spiega Michelangelo Morganti, rappresentante degli studenti della Facoltà di Scienze.
«Quello milanese è un appuntamento fondamentale - dichiara Gigi Vecchi di Legambiente -. E' prevista la presenza di migliaia di ospiti stranieri: delegazioni ufficiali di governi, rappresentanti di organizzazioni internazionali, ma anche un buon settore dell'associazionismo e delle Ong. L'appuntamento segue in linea cronologica quello di Kyoto, dove sono state definiti accordi e obiettivi per i diversi paesi del mondo e linee guida volte ad evitare gli effetti sul clima della terra conseguenti alle emissioni di gas».
Quello del clima è un tema in grado di catalizzare l'attenzione di diverse associazioni che operano sul territorio in materia ambientale. Prova ne è l'acceso dibattito e le polemiche che accompagnano, ad esempio, la proposta della costruzione di centrali sull'area pavese o il forte impatto dei fiumi nei rischi di alluvioni.
«Ragionare di clima significa fare i conti con la calamità delle alluvioni e della siccità e permettere una maggiore presa di coscienza del problema. Le alluvioni si possono affrontare come disastri, oppure come una 'normalità" che si affronta adeguando le politiche ambientali. Se solo si destinasse un quarto dei costi dei disastri a politiche diverse questi drammi si potrebbero evitare. Cosa proponiamo in concreto? Far uscire i fiumi in aree agricole idonee, stipulando degli accordi con in contadini. E' per questo che saranno invitati all'incontro le associazioni agricole. Inoltre, visto che tra clima e povertà c'è un rapporto molto stretto, verrà allestito un banchetto di raccolta indumenti per i senza dimora, in accordo con l' 'operazione freddo" già avviata dal Comune».
All'iniziativa è prevista la proiezione di diapositive a carattere scientifico e si indagheranno le ripercussioni economiche dei cambiamenti del clima. Su questi due aspetti si concentreranno gli interventi di Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, Alberto Maiocchi, docente della facoltà di economia dell'Università di Pavia, Andrea Poggio, presidente Legambiente Lombardia e Duccio Bianchi, dell'Ecoistituto Ambiente Italia.
Maria Fiore