Resta in mutande dopo la rapina
GARLASCO. Rapinato, picchiato con una mazza da golf e lasciato in mutande da tre marocchini, che l'hanno abbandonato seminudo in campagna, dopo avergli preso il portafogli e la scheda del telefonino. E' la versione fornita ai carabinieri dalla 'vittima", un 20enne di Inveruno, nel Milanese. Spacciandosi per 'amici di un suo amico", l'avrebbero fatto salire in auto vicino a casa, portandolo in Lomellina. Non lontano dalla cascina Ancora, a Garlasco, gli amici si sono trasformati in rapinatori.
Sulla rapina, avvenuta secondo il ragazzo derubato verso le 16 di ieri, in serata erano ancora in corso gli accertamenti dei militari.
Ai carabinieri, comunque, il ventenne operaio ha spiegato che i tre extracomunitari - mai visti né conosciuti in precedenza - lo hanno avvicinato mentre usciva di casa, a Inveruno, verso le 13 di ieri. Si sono spacciati per 'amici di Rachid", un altro immigrato marocchino che il ragazzo invece conosce bene.
Dunque il ragazzo si è fidato, ed è salito sulla macchina - una Mercedes nera station wagon nuovo modello - dei tre marocchini, 'per fare un giro", sempre secondo quanto ha detto successivamente ai carabinieri. Sta di fatto che in auto i tre maghrebini e il ventenne italiano hanno percorso parecchi chilometri, fino ad arrivare nelle campagne intorno a Garlasco.
Il viaggio si è interrotto alla cascina Ancora, dove i tre avrebbero ordinato al ragazzo di consegnare portafogli e telefonino.
Lui ha tentato di non eseguire l'ordine: allora lo hanno colpito al capo con un mazza da golf che tenevano nel baule. Obbligandolo poi a spogliarsi, fino a rimanere in mutande e maglietta.
I tre extracomunitari gli hanno requisito il portafogli (dove non c'era denaro) la scheda del telefonino, i vestiti e le scarpe. Abbandonando il ragazzo sul posto, ma lasciandogli le chiavi di casa e la patente. Il ventenne ha chiamato il 112 (numero di emergenza che si può contattare anche senza scheda).
Una pattuglia della stazione carabinieri lo ha trovato nel luogo indicato, a piedi nudi, con indosso solo la biancheria intima e un bernoccolo in testa.
In caserma ha dato e confermato la sua versione dei fatti, ma non ha voluto essere visitato al Pronto soccorso dell'ospedale. E' tornato a casa con i famigliari. (a.m.)