Gigliotti, l'Europeo slitta a dicembre
VOGHERA.Vincenzo Gigliotti è arrabbiato con il mondo intero. Il pugile vogherese si è visto allungare di due settimane i tempi di allenamento, causa l'improvviso spostamento della sfida al vacante titolo europeo dei «supergallo», rinviata da venerdi 21 novembre a venerdi 5 dicembre. Non è cambiata invece la sede del match, che rimane Madrid, contro l'imbattuto spagnolo Miguel Mallon (venti vittorie in altrettanti match). «Ho tutto contro - sbotta Vincenzo - la sfida per il titolo si combatterà a casa del mio avversario. A me hanno proibito di disputare un match di preparazione, mentre Mallon è appena salito sul ring. Dal quale io manco da sette mesi. Sono pure sfortunato perché in allenamento un colpo di striscio mi ha segnato. Non vedo l'ora di affrontare questo match che è decisivo per la mia carriera». E' infatti la grande occasione per Gigliotti, che, dopo aver perso ai punti con un verdetto casalingo ad aprile a Parigi il mondiale Wba contro Medjkoune, finalmente potrà battersi per quell'europeo che attende da anni. Per prepararsi al meglio, il 31enne campione italiano dei supergallo ha trascorso due settimane a Bormio 2000 ad allenarsi duramente. Al mattino footing lungo in mezzo alla neve e al pomeriggio guanti e figure, poi a nanna presto. «Sono stato d'incanto, perché pensavo solo alla preparazione - spiega Gigliotti - ora invece devo pensare anche al lavoro, che è quello che mi dà il pane e mi consente di guadagnarmi da vivere. Se da un lato le due settimane in più mi permettono di rifinire la preparazione, dall'altro non mi consentono di tornare al mio lavoro di tirare su case. Ed ogni stop di settimane sono migliaia di euro che se ne vanno». Luciano Bernini, l'amico e maestro, cerca di tenere calmo il campione e aggiunge: «Penso che il rinvio sia capitato a fagiolo, ma certo che è uno stress rivedere sempre la preparazione». Ora che Gigliotti ha trovato colpi e ritmo contro lo sparring parigino Rashid, ecco il rinvio. Per non parlare della dieta: perché Vincenzo col peso non può sgarrare. (m.sc)