Turismo in espansione ma senza ristoranti
LOMELLO. Dodicimila turisti nell'arco di dieci mesi hanno visitato le bellezze architettoniche di Lomello, con una media giornaliera di circa due pullman organizzati: sono queste le cifre-record annunciate dalla Pro Loco e relative all'attività di accoglienza turistica esercitata dai volontari dell'associazione presieduta da Maddalena Cantoni e dalle sue quattro guide ufficiali che accompagnano abitualmente i gruppi turistici in visita in Lomellina.
E' Mario Sciondi, consigliere della Pro Loco, a spiegare. 'L'anno in corso ha fornito i risultati di una politica promozionale che da anni il nostro Comune e la Pro Loco effettuano con metodo nell'ambito delle maggiori fiere lombarde e piemontesi ed alla Bit di Milano. Il turismo organizzato che chiede di far visita ai nostri monumenti è in crescita vertiginosa, ma occorre anche aggiungere il fenomeno, altrettanto rilevante, del turismo famigliare ed isolato. Anche il turismo privato è comunque monitorato attraverso la consegna capillare di depliant dedicati a Lomello ed al territorio lomellino".
Se il tour tra le architetture lomellesi è percorso ormai consolidato grazie anche all'impegno delle quattro guide che la Pro Loco mette a disposizione dei visitatori, in paese mancano purtroppo punti di accoglienza adeguati.
In particolare i ristoranti che possano offrire menù tipici locali a prezzo 'turistico" sono un sogno al momento irrealizzato.
Eppure la potenzialità ci sarebbe se si valuta la media di pullman turistici quotidianamente in arrivo in paese. 'Dopo il giro ai monumenti" aggiunge Sciondi 'i turisti risalgono sul torpedone alla ricerca di ristoranti fuori paese. Si tratta di un'occasione perduta per la nostra economia".
La mancanza di strutture ricettive e ricreative, segnalata da Sciondi, è un annoso problema che, a detta di molti, limita le possibilità di sviluppo turistico della Lomellina.
L'appello lanciato dal consigliere della Pro Loco potrebbe contribuire a riaprire il dibattito. (p.c.)