"Zoo di vetro": va in scena un dramma sul filo della memoria

PAVIA. Dramma sul filo della memoria, in rottura con gli schemi realistici allora in voga nel teatro americano, 'Zoo di vetro" di Tennessee Williams sarà proposto questa sera (ore 21) al Teatro Fraschini dalla Compagnia 'Aktera Group - Cantieri Nomadi di Pavia" in un allestimento che è stato diretto da Simona Assandri.
Lo spettacolo sarà interpretato da Chiara Villani, Stefano Petti, Carla Pozzoli ed Andrea Catani a favore della sezione cittadina dell'Aism (Associazione italiana sclerosi multipla). Il testo focalizza la sua attenzione sull'interno della famiglia Wingfield che, sul finire degli anni Trenta, irrimediabilmente si strugge e vive di memorie, sogni ed illusioni. Da quando il padre se n'è andato sono rimasti in tre. C'è Amanda, la madre, che vive nei ricordi di un passato fastoso che forse non è mai esistito e racconta continuamente della sua radiosa giovinezza, spasimando perché i figli non hanno successo. C'è Laura, la figlia sempre in disparte, perché schiacciata da lei, malaticcia, claudicante, incapace di trovare lavoro e destinata a rimanere zitella, che si annulla nel presente. C'è Tom, il figlio frustrato in perpetua rivolta, che vuol correre il mondo, proteso solo verso un futuro che lo estrania da tutto. Tutti sono fuori dalla realtà, dominati dalla fragilità e dalla caducità (come simbolo: il piccolo zoo di vetro che la figlia conserva come suo unico svago). Gli scontri, i tentativi di forzare la sorte, il ripiegamento nel grigio salvo per l'unico che, fuggendo, riuscirà a salvarsi. Con tensioni poetiche rarissime in Williams, con una vivisezione non di rado anche ironica ma sempre partecipe e amara di ogni singolo personaggio. Fino ad uno sconsolato finale in cui si può anche leggere il rimorso di chi ha condannato quelle che restavano. (f.c.)