Una Carta dei Principi per i trapianti Lunedi la presentazione al Fraschini

PAVIA. Un confronto di alto livello su trapianti e donazioni d'organo, alla presenza di alcuni tra i massimi esperti italiani del settore. Pavia ospiterà, nelle giornate di lunedi e martedi, la riunione tecnico-scientifica del NITp (il Nord Italia Transplant, l'organismo che assegna gli organi ai centri trapiantologici presenti nell'Italia centrale e settentrionale).
Al centro dei due giorni di incontri, che avranno sede al Teatro Fraschini e nelle aule storiche dell'Università, il tema della qualità di vita dei trapiantati, la presentazione della Carta dei Principi dei trapianti e argomenti di grande attualità, come il consenso alla donazione, la relazione d'aiuto alle famiglie dei donatori, l'assistenza ai pazienti trapiantati. Ad aprire la riunione è atteso, lunedi mattina alle 9.30 al Fraschini, il ministro della salute Girolamo Sirchia, fondatore e già presidente del NITp: sarà lui a consegnare i premi ai benemeriti del prelievo e del trapianto. Quindi il presidente del NITp, Mario Scalamogna, e il direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa, avvieranno i lavori. A Pavia si daranno appuntamento i medici coinvolti nell'attività di prelievo e di trapianto delle regioni che fanno capo al NITp, organizzazione nata nel 1972 per volontà di Edmondo Malan, Piero Confortini e Girolamo Sirchia per meglio coordinare tutte le fasi che dal prelievo portano al trapianto. Attualmente il NITp serve cinque regioni: Lombardia, Veneto, Liguria, Marche, Friuli-Venezia Giulia e la Provincia Autonoma di Trento. Dispone di 115 Rianimazioni (70 procurano regolarmente donatori), 41 Unità di Trapianto (16 di rene, 5 di rene-pancreas, 8 di fegato, 6 di cuore, 2 di cuore-polmoni e 4 di polmoni) in 16 Ospedali, 6 Centri regionali di riferimento e un Centro interregionale di riferimento. Al 30 settembre scorso, nell'area di competenza del NITp sono stati utilizzati 5.260 donatori ed effettuati 17.019 trapianti (9.535 di rene; 369 di rene-pancreas; 3.142 di cuore; 29 di cuore-polmoni; 404 di polmoni e 3.541 di fegato). I pazienti in lista d'attesa sono 3.966 (2.541 di rene, 96 di rene-pancreas, 523 di fegato, 557 di cuore, 30 di cuore-polmoni e 219 di polmoni). Le possibili strategie da seguire per incrementare le donazioni (la media NITp è 21,5 donatori per milione di abitanti, rispetto ai 32,5 della Spagna) costituiscono un altro aspetto rilevante che sarà dibattuto nella riunione di Pavia. Oltre quattrocento saranno i partecipanti tra cui medici e personale del San Matteo e dell'Università di Pavia, che si sono fatti carico dell'organizzazione insieme al Comune. L'incontro si presenta di particolare interesse anche perché offrirà l'occasione per presentare la Carta dei Principi. «E' importante rendere note le regole etiche - ha dichiarato il presidente Scalamogna -. Il sistema trapianti è credibile agli occhi dell'opinione pubblica anche perché segue direttive di comportamento condivisibili ed eque». Anche l'efficacia del lavoro d'equipe e della comunicazione saranno al centro dei dibattiti e dei gruppi di lavoro. «E' necessario superare qualsiasi divisione tra i diversi attori dell'intervento di trapianto - continua Scalamogna -. Chi procura gli organi e chi li trapianta, rianimazione, laboratorio e sala operatoria hanno infatti un obiettivo comune: la salvezza e la qualità di vita sia dei pazienti in attesa di trapianto sia dei trapiantati».