Il principe Carlo smentisce gli indiscreti «Non sono il gay di cui ha parlato Smith»

LONDRA. Nei salotti dorati dell'alta società britannica monta lo scandalo sugli omosessuali di corte. La smentita dell'erede al trono, principe Carlo (nella foto a destra), diffusa ieri notte a Londra, non è servita a porre freno alle illazioni che gli hanno attribuito una relazione impropria con un ex maggiordomo della Casa reale. Solo un ricorso dei legali di Buckingham Palace all'Alta Corte britannica ha impedito che il domenicale «Mail on Sunday» divulgasse le compromettenti rivelazioni dell'ex valletto di Palazzo, George Smith.
In un nastro registrato alcuni anni fa dalla principessa Diana, Smith aveva confessato non soltanto di esser stato sodomizzato da un maggiordomo della Corona ma anche di avere sorpreso un membro della famiglia reale mentre si trastullava a letto con un suo dipendente.
Il nastro della registrazione, che Diana custodiva in uno scrigno da lei definito «la mia assicurazione sulla vita», è sparito misteriosamente. Il segretario personale del principe Carlo, Sir Michael Peat, ha negato recisamente che l'erede al trono sia stato protagonista della vicenda riferita dall'ex valletto. Sir Michael ha espresso il timore che le indiscrezioni raccolte da una parte della stampa londinese, benchè siano del tutto infondate, possano danneggiare la monarchia. E per dare maggior vigore alla smentita, il segretario ha aggiunto che chiunque conosca da vicino l'erede al trono considera le vociferazioni «assurde oltrechè ridicole». Ma il quotidiano della sera «Evening Standard» pubblica un titolo di prima pagina sulla «Charles crisis» (la crisi che ha investito Carlo) lasciando prevedere che lo scandalo sia destinato a svilupparsi proprio mentre si tenta di soffocarlo. Indubbiamente, i pettegolezzi di natura erotica riguardanti il principe del Galles si erano finora concentrati sulla sua relazione adulterina con Camilla Parker Bowles. Una larvata ipotesi di omosessualità aggraverebbe la posizione dell'erede al trono dinanzi all'opinione pubblica. Autorizzando la diffusione della smentita, Charles ha voluto giocare di anticipo. (l.f)