I piccoli club a Galliani «Senza i soldi promessi facciamo saltare tutto»
ROMA. Nuova minaccia di serrata nel pallone. I soldi promessi in Lega a fine agosto, sostengono i neoribelli, non si sono ancora visti e cosi cinque delle piccole di serie A vanno al contrattacco: alla ripresa del torneo dopo la sosta del 16 novembre Ancona, Brescia, Chievo, Empoli e Perugia sono pronte a fermarsi. Rischiano di saltare Ancona-Brescia, Chevo-Milan, Empoli-Parma e e Lazio-Perugia.
La conferma l'ha data il presidente del Perugia Luciano Gaucci, in un'intervista al TG1: la sua e altre quattro squadre hanno inviato una lettera al presidente di Lega Galliani in cui, sottolineando che gli accordi in materia di diritti televisivi sono stati disattesi, e quindi minaccia il blocco del campionato. «Ci hanno presi in giro - dice Gaucci - . Le grandi prendono una cifra venti volte superiore alla nostra e già hanno riscosso, a noi invece non danno neanche le briciole. I grandi giocano, vincono e riscuotono, noi perdiamo e non prendiamo niente. Cosi non va bene». I presidenti delle cinque società si sono incontrati all'Hotel Cicerone di Roma ed hanno deciso di scrivere a Galliani per ricordargli gli impegni assunti alla fine di agosto. Il turno di campionato a rischio è quello del 22-23 novembre. Ecco il testo della lettera a Galliani e firmata da Ermanno Pieroni (Ancona), Gino Corioni (Brescia), Luca Campedelli (Chievo), Fabrizio Corsi (Empoli) e Luciano Gaucci (Perugia): «Caro Presidente, come ricorderai l'accordo raggiunto il 29 agosto 2003 in sede di Lega Calcio sull'avvio del campionato 2003/2004 era basato sulla possibilità, per le nostre squadre, di reperire tempestivamente, sul mercato finanziario, le risorse necessarie a garantire la propria sopravvivenza. Questa necessità era stata ben compresa da Te e da alcune personalità politiche attente alla situazione generale del calcio italiano. E' stato solo sull'affidamento creato dalla serietà dell'impegno Tuo e di quelle personalità a far ottenere alle nostre società le risorse necessarie, attraverso la fattorizzazione dei contratti di cessione dei diritti pay, che abbiamo accettato di far partire regolarmente il campionato. Ora, a due mesi da quel momento, dobbiamo denunciare come quegli impegni non siano stati per nulla mantenuti. Onde evitare il ripetersi, ormai certo, della situazione creatasi la scorsa estate dobbiamo avvisarTi che, in mancanza di un chiaro ed esplicito intervento di Lega Calcio, in tutte le sedi e con tutte le modalità possibili, saremo costretti, a partire dalla prossima giornata del 22/23 novembre, a non far scendere in campo le nostre squadre. Siamo perciò in attesa di conoscere, con congruo anticipo, le determinazioni che vorrai assumere per risolvere nell'interesse di tutto il calcio italiano il problema delle nostre squadre, cosi da evitarci le tensioni ed i conflitti che inevitabilmente si scateneranno a seguito di questa nostra necessaria iniziativa». Galliani successivamente contattato ha preferito non fare dichiarazioni in attesa di ricevere la lettera.