Crovace: «Il sindaco Trojsi deve essere super partes»

BRONI.In città si attende la prossima riunione di verifica politica e di programma della maggioranza. Nel frattempo il segretario provinciale di An, Ferdinando Crovace, spiega quanto accaduto con Gramegna: «Nessun contrasto violento o acceso con l'assessore Gramegna. Gli ho solo chiesto se dormiva o non capiva di cosa si parlava nella riunione di giunta che aveva approvato, anche con il suo voto, l'introduzione delle tariffe dello scuolabus. Non avendo risposta, gli ho ripetuto, lo ammetto! forse alzando il tono di voce, più volte la domanda, senza risposta. Ho ricordato a Gramegna che l'operato di un amministratore si giudica dagli atti ufficiali». Crovace commenta poi le parole di Ercole: «Gli ricordo che la discussione sul provvedimento c'era già stata, oltre che nelle 2 commissioni, e non in una, anche in consiglio a giugno, quando, come risulta dal verbale, si é detto favorevole alla tariffa dello scuolabus che prevedeva esenzioni per le famiglie bisognose; infine dico sempre ad Ercole che la Lega ha fatto bene ad assecondare la maggioranza sulla Xilopan». E sulle scelte della Lega: «Lascio al giudizio dei bronesi la valutazione della teoria del piede in due scarpe del segretario cittadino della Lega. A tali affermazioni si resta esterrefatti. Al sindaco chiedo, con tutto il rispetto per la persona e la carica, di mostrarsi coraggiosa e svincolarsi da abbracci che la stringono troppo e non le lasciano fare il sindaco di tutti, super partes». Intanto il vicesindaco Maurizio Campagnoli (Forza Italia) ribadisce la necessità di una verifica per evitare il ripetersi di tali situazioni. «Diventa difficile amministrare con queste nuvole sulla testa: attendiamo la verifica, ma che sia definitiva. Sono sicuro che gli esponenti della Lega, da persone avvezze alla politica, quando parlano sanno di farlo a nome del partito: anche questo dovrà essere considerato nell'ambito della verifica».