La Regione promuove l'ospedale

STRADELLA.Via libera dalla Regione alla variante del piano regolatore con cui, già da alcuni mesi, il comune ha individuato l'area dove sorgerà il nuovo ospedale unico. L'approvazione riguarda una serie di altre varianti per pubblica utilità, in questi casi non completamente accettate ma soggette a provvedimento con il quale vengono stralciati alcuni ambiti. La Regione Lombardia, per la ratifica, ha acquisito il parere dell'Asl provinciale di Pavia, della struttura geologica per la pianificazione, dell'unità operativa viabilità, del settore trasporti e territorio e dell'unità organizzativa piani e programmi urbanistici. Insomma tutte le verifiche possibili ed il progetto per il nuovo ospedale può ora decollare. Fra l'altro il comune di Stradella ha già attivato una trattativa bonaria per acquisire le aree private anziché ricorrere all'esproprio in funzione dell'esigenza di accelerare al massimo l'iter che prevede (ma sulla base di un'ipotesi dell'aprile scorso) la realizzazione del nuovo ospedale unico entro il 2006. Costruito ex novo in territorio di Stradella, attiguo all'area della residenza sanitaria per anziani, ma a breve distanza da Broni, il nuovo ospedale comporterà un investimento da 22 milioni di euro, di cui 20 garantiti dalla Regione Lombardia e 2 già a disposizione dell'azienda ospedaliera di Pavia attraverso dismissioni di beni non strategici. Sarà una struttura ultramoderna con 120 posti letto distribuiti fra ostetricia e ginecologia, chirurgia, ortopedia e medicina. La struttura di lungodegenza ed annessi poliambulatori rimarrà nell'attuale ospedale di Broni mentre l'attuale ospedale di Stradella andrà in pensione nel senso che verrà dismesso e quindi trasformato ad altri usi, prevedibilmente residenziali. Ma è soprattutto il dettaglio del nuovo ospedale a costituire un'opera strategica e determinante per un'area su cui gravitano oltre 50 comuni e circa 50mila residenti. Il nuovo ospedale da 120 posti letto, infatti, ne avrà 40 riservati a medicina, 30 a chirurgia, 20 ad ortopedia e 26 ad ostetricia e ginecologia. Ad essi occorre aggiungere 4 posti per il pronto soccorso e 10 per il centro dialisi. Prevista anche la Tac: non ci sarà più bisogno di trasferimenti urgenti od improvvisi a Voghera o Pavia. Il blocco operatorio comprenderà 4 sale maggiori, due sale per endoscopia e 2 per attività di day surgery; il blocco parto avrà due sale per lo svolgimento dell'intero ciclo travaglio parto ed infine la parte diagnostica per immagini, oltre alla Tac, avrà a disposizione 4 diagnostiche tradizionali, 1 mammografia e due sale per l'ecografia. L'intero ospedale avrà anche la climatizzazione interna e le camere saranno da uno ad un massimo di due o quattro posti letto, tutte con servizi igienici interni.
Pierangela Ravizza