Manfredda da Vigevano all'Europa
VIGEVANO. Dalla procura di Vigevano ai vertici della giustizia europea. Il procuratore Carmen Manfredda è stata designata a ricoprire un incarico di grande prestigio all'Eurojust, l'unità di coordinamento comunitaria nel campo della giustizia penale, che ha sede a L'Aja.
L'attuale capo della procura cittadina sarà l'assistente del rappresentante italiano all'Eurojust, il dottor Cesare Martellino, ex-procuratore di Terni, succeduto nell'incarico a Giancarlo Caselli. La dottoressa Manfredda sarà il numero due della delegazione italiana nell'organismo europeo, composto da pubblici ministeri, giudici e funzionari di polizia provenienti dai paesi membri con il compito di lottare contro i fenomeni criminali più gravi coordinando gli uffici giudiziari dell'Unione. Ai blocchi di partenza vi erano 77 magistrati oggetto di interpello per la carica. Il ministro della Giustizia aveva ristretto la rosa a 5, diventati poi 3 nella delibera adottata dal Consiglio superiore della magistratura. Il procuratore di Vigevano era in testa alla graduatoria stilata dal Csm, che comprendeva anche il giudice di Cassazione Fulvio Uccella e il collega Roberto Amorosi.
La delibera del Csm era stata trasmessa al Guardasigilli Roberto Castelli, cui spettava la designazione. E la scelta è caduta sul procuratore capo di Vigevano, in magistratura dal febbraio 1974 e con un curriculum di prestigio che comprende l'impegno in inchieste contro i sequestri di persona, la mafia, la criminalità organizzata italiana e straniera, importanti operazioni antidroga e la soluzione di casi di omicidio che hanno occupato le cronache nazionali. Uno per tutti: il caso di Rosalia Quartararo, condannata per l'assassinio della figlia. L'inchiesta fu coordinata e portara a termine da Carmen Manfredda nel 1994, quando era procuratore capo facente funzioni a Lodi. A favore del capo dell'ufficio requirente vigevanese hanno giocato quindi una grande professionalità, una notevole esperienza in diversi settori della giustizia penale e la conoscenza delle lingue straniere testimoniata anche da un diploma di interprete parlamentare di tedesco.
Carmen Manfredda, originaria di Novara, ha preso servizio a Vigevano nel 1996. Prima di assumere l'incarico di capo della procura cittadina, è stata per 12 anni sostituto alla procura di Milano e per 9 anni sostituto procuratore generale alla Corte d'appello. Dal febbraio 1993 al febbraio 1994 l'incarico di procuratore facente funzioni alla procura di Lodi, quindi il passaggio a Vigevano, dove ha aggiunto altri tasselli ad un curriculum brillantissimo. Oltre alle numerose inchieste che hanno stroncato vasti traffici internazionali di droga, è stata protagonista di importanti indagini contro il racket della prostituzione affrontando casi che l'hanno coinvolta anche sul piano umano, come quello della bambina albanese 11enne strappata agli aguzzini che la costringevano a prostituirsi. In questi anni si è segnalata per le capacità investigative ed organizzative che le hanno portato unanime apprezzamento da parte dei sostituti e del personale di palazzo di giustizia. E non si è sottratta al compito di rappresentare la procura in convegni ad alto livello sulla giustizia, che hanno contribuito ad avvicinare il lavoro dei magistrati ai cittadini.