Iiaarr, ecco l'«Azienda di servizi»

PAVIA. La speranza è vedere insediato il nuovo consiglio d'amministrazione all'inizio del 2004. Con questo obiettivo si sta muovendo Giampaolo Ioriatti, commissario straordinario delle Iiaarr. Il rispetto dei tempi dipenderà da Regione, Comune e dal vescovo Giovanni Volta: a loro spetta, infatti, il compito di indicare i nuovi amministratori dell'«Azienda di servizi alla persona-Istituzioni riunite di Pavia». Il Pirellone ed il Mezzabarbara nomineranno tre consiglieri a testa; il settimo sarà scelto dal capo della diocesi pavese.
Ioriatti ha spiegato ieri come si è arrivati alla scelta di trasformare le Iiaar in «Azienda di servizi» (che comporta il mantenimento della persona giuridica di diritto pubblico), anzichè in Fondazione (ossia in un ente di diritto privato senza scopo di lucro). «I termini previsti dalla legge regionale per la trasformazione erano fissati al 31 ottobre - ha sottolineato il commissario -: termine che è stato quindi rigorosamente rispettato. Nel corso della seduta del 30 ottobre si è anzitutto provveduto a riapprovare lo statuto, già a suo tempo adottato dal precedente consiglio di amministrazione, apportandovi i correttivi che erano nel frattempo stati sollecitati dai competenti uffici regionali». Ioriatti, affiancato dal direttore generale Maurizio Niutta, ha poi proceduto all'approvazione delle delibere di fusione delle quattro Ipab amministrate: ossia la casa di riposo «Francesco Pertusati», il centro polivalente «Gerolamo Emiliani», l'istituto di assistenza e cura «Santa Margherita» e la fondazione «Peppino Franchi Maggi». «Considerata la grande tradizione storica delle istituzioni e la loro attuale dimensione organizzativa - ha affermato il commissario -, si tratta certamente di una decisione rilevante per la città di Pavia e che andrà attentamente seguita nella sua concreta realizzazione». Legata alla fusione è la decisione di procedere alla trasformazione delle attuali Ipab nell'«Azienda di servizi alla persona». «L'Azienda, dotata come si è detto di personalità giuridica di diritto pubblico, gode di significativi margini di autonomia e la sua gestione sarà ispirata ai criteri di efficienza, efficacia ed economicità attraverso l'equilibrio dei costi e dei ricavi. E' prevista inoltre una chiara distinzione dei compiti degli organi elettivi e di quelli della dirigenza. La parte gestionale sarà affidata al direttore generale, mentre il consiglio di amministrazione eserciterà compiti di vigilanza e di verifica di coerenza rispetto agli obiettivi e agli atti programmatici». L'azienda subentra nella titolarità di ogni rapporto giuridico attivo e passivo facente capo alle istituzioni preesistenti. L'istanza di trasformazione e fusione è già stata protocollata presso la direzione generale famiglia e solidarietà sociale della Regione e presso l'Asl di Pavia. La Regione emetterà il decreto entro 60 giorni. Poi sarà nominato il cda, che resterà in carica 5 anni. La Regione sceglierà i tre consiglieri su proposta dell'assessore Giancarlo Abelli. Il vescovo effettuerà la scelta autonomamente, sulla base delle candidature ricevute. Si annuncia più complesso invece l'iter procedurale del Comune, che dovrà emettere un bando per la nomina dei suoi rappresentanti. Il nuovo consiglio nominerà al proprio interno il presidente ed il vicepresidente. Il direttore generale sarà un dirigente con un contratto privatistico simile a quelli delle Asl. E' previsto anche un organo di revisione contabile.