Cinque anni di agguati

ROMA.Da cinque anni lettere e videocassette sono divenuti strumento per attentati.
I pacchi del 1998.Il primo ordigno, in una confezione contenente libri, è recapitato il primo 1 agosto nell'ufficio del procuratore aggiunto di Torino, Maurizio Laudi, che coordina l'inchiesta sugli squatter. Nei giorni successivi seguiranno altri pacchi-bomba diretti, tra l'altro, al presidente della commissione giustizia della Camera, Giuliano Pisapia e a Umberto Gay, consigliere comunale milanese di Rifondazione.
Nel 1999 una videocassetta.Il 26 ottobre un pacco-bomba al plastico è recapitato alla stazione dei carabinieri di Musocco a Milano. L'esplosivo era nella custodia di una videocassetta in un plico spedito con posta prioritaria.
Le buste del 2001.Il 16 luglio una carica di esplosivo nascosta in un plico ferisce un carabiniere della stazione di Camogli. Sono i giorni che precedono il G8 di Genova. Nei giorni successivi avvengono altri attentati con buste o altri oggetti, tra cui al Tg4 e alla Benetton. Alla fine di agosto un pacco bomba inoffensivo viene trovato nei pressi del consolato Usa di Firenze. Il 10 settembre ne è trovato uno destinato al prefetto di Firenze Achille Serra. Una busta esplosiva è recapitata ai carabinieri di Chiavari.
In Sardegna.Tra novembre e dicembre 2002 si verifica in Sardegna un'ondata di microtrerrorismo, con un ordigno in un palazzo di Sassari che ospita un'agenzia della Toro Assicurazioni, seguito da un candelotto di gelatina esploso davanti al palazzo di Olbia che ospita la Cisl e l'Apisarda. Il 23 dicembre un ordigno rudimentale distrugge una cabina telefonica di fronte alla casa del procuratore di Sassari. Negli ultimi giorni del 2002 e all'inizio del 2003 una busta con dentro gelatina viene lasciata nello sportello bancomat dell'agenzia di Sassari della Banca San Paolo, lettere con proiettili vengono recapitate al coordinatore della Direzione distrettuale Antiterrorismo, Mario Marchetti, al segretario regionale della Cisl, Mario Medde, al segretario regionale Uil, Gino Mereu. Seguono un attentato contro la sede della redazione dell'Unione sarda a Nuoro e nuove buste con proiettili recapitate al presidente della Regione, Mauro Pili, a diversi assessori regionali, al presidente dell'Associazione degli industriali della Sardegna, Riccardo Devoto. Il 20 gennaio un ordigno è collocato davanti alla sede dell'Associazione industriali. A maggio un altro attentato avviene contro la sede Cisl di Cagliari, rivendicato, come molti dei precedenti da sedicenti Nuclei proletari per il comunismo.
Dicembre 2002.Il 13 dicembre, un pacco bomba arriva alla sede romana della Iberia, nel quartiere Parioli di Roma. Il giorno dopo un ordigno simile è recapitato agli uffici della compagnia aerea spagnola di Milano Malpensa, e poi anche in quelli ddi Fiumicino. Il 16 è la volta della Rai con un sacco postale recapitato a viale Mazzini. Il gruppo delle «5 C» (Cellule contro il Capitalismo, il Carcere, i Carcerieri e le loro Celle) rivendica alcuni attentati.
Quest'anno.Lo stesso gruppo «5 C» rivendica l'attentato compiuto il 17 giugno davanti al liceo «Cervantes» a Roma, che provoca solo danni. A ottobre 3 pacchi bomba spediti da Cagliari arrivano al Ministero del Lavoro, alla sede della Regione Sardegna a Roma, e ad una stazione di carabinieri di Cagliari. Il 16 ottobre una videocassetta esplosiva è recapitata alla Questura di Roma e disinnescata.