Crisi nella giunta? Il sindaco smentisce

BRONI.La tensione politica resta alta, nonostante le parole il sindaco Elisabetta Troysi cerchi di smorzare i toni: «Cerco e continuo a provare ad amministrare con coerenza, senza dimenticare di essere il sindaco di tutti. Non voglio fare polemiche: siamo qui per amministrare. E lo si deve fare anche con rispetto reciproco e l'apporto essenziale di tutti, assessori e consiglieri, nel rispetto del mandato elettorale affidatoci dai cittadini. Siamo adulti e quindi invito tutti ad agire come tali. Personalmente sono tranquilla e guardo quanto avviene senza fare personalismi». Resta il fatto però che la tensione non é un miraggio, se il segretario provinciale di An ha avuto un acceso e violento contrasto in piazza domenica mattina con l'assessore di Forza Italia Claudio Gramegna perché assente in consiglio e contrario alla proposta Bancher. «Quando si fanno certe affermazioni fuori dalla sede opportuna significa avere poco buon gusto e nessuna altra argomentazione - commenta Gramegna - ma bisogna ricordarsi che i cittadini ci hanno eletti perché si aspettano cose buone da noi». Significative però appaiono le parole dell'onorevole Cesare Ercole che dichiara di attendere l'esito della verifica: «Attendo la verifica politica e di programma. Si deve seguire il programma e quando qualcosa esula e va contro i principi cui si ispira la Lega, si deve prima aprire una discussione»; e conclude: «Ricordo che la Lega ha assecondato già gli alleati nella vicenda Xilopan ed é stata disponibile a mediare. Non sembri strano ora se siamo noi ad avere ripensamenti su questo tema». Dunque, il progetto scuolabus non era nel programma e sembrerebbe portato in consiglio, confidando sul silenzio-assenso della Lega. Ma nel frattempo le opposizioni alzano la voce e denunciano la crisi palese; mentre il segretario Ds Benedetto Maccarrone aveva chiesto non le dimissioni del sindaco, ma un ricompattamento di giunta e maggioranza per consentire una corretta amministrazione, il consigliere Ernesto Bongiorni della Lista Civica riferisce invece di un altro consiglio fantasma venerdi sera, presenti solo il segretario generale e due consiglieri, Vittorio Mangiarotti ed Emilio Bosini come uditori. Al doppio appello alle 21 e alle 21,30 andato deserto, il segretario ha chiuso il consiglio. (m.p.a.)