Ecco l'asse Kenny-Malik

NOVARA. L'asse Dixon-Gregory balza alla ribalta nel vetusto Pala Dal Lago e spinge la Edimes alla prima vittoria in trasferta. Se Malik ha deliziato la platea scavalcando l'infortunato Nicholas al comando della classifica dei cannonieri, Kenny ha spinto persino i tifosi di casa ad applaudire a scena aperta le sue schiacciate potenti e spettacolari. Martelossi può essere soddisfatto della costante crescita di Gregory, che conferma di migliorare di partita in partita. I due Usa sono stati la trave portante della vittoria: la loro valutazione compessiva - 43 - sfiora quella di tutta Novara (58). Se un neo va cercato, quello si chiama palle perse (8) fra tutti e due, troppe per una gara contro una compagine inferiore tecnicamente. Se in campo i due si trovano sempre meglio, fuori dal campo sono persone completamente diverse. Gregory vive per il basket (lo vedete al PalaRavizza anche per le partite delle giovanili), Dixon invece sta quasi sempre in casa a vedersi i canali televisivi americani.
E quando ti aspetti che Dixon parli bene dell'attacco della Edimes, eccolo innalzare un elogio alla difesa: «Siamo stati aggressivi e abbiamo speso tante energie dietro, però i risultati si sono visti». Parla veloce e «stretto», Malik, che prosegue: «Rispetto al solito siamo stati più discontinui in attacco, abbiamo avuto medie peggiori e se non lo abbiamo pagato è stato solo per la crescita d'attenzione e di intensità in difesa. All'inizio abbiamo sbagliato davanti e chiuso poco dietro, con il risultato che abbiamo dovuto inseguire a lungo. Nel secondo tempo, abbiamo difeso forte, recuperato palloni e costruito buone azioni in attacco e la vittoria è venuta. Il segreto della vittoria è stato ripetere la partita in casa giocata in casa con Scafati. Questo deve essere il modo di giocare sempre, molto aggressivi, perché solo cosi si potrà continuare a vincere. Anche perché in attacco possiamo poi lavorare per trovare tiri faci e ad alta percentuale». Kenny si ferma a chiacchierare con un procuratore prima di uscire dal campo, fra i complimenti di chi gli passa accanto. Lui sorride e prima di estraniarsi con cuffie e musica spiega: «Mi sento più sicuro partita dopo partita. E questo si riflette sul mio modo di giocare. Devo dire che per me all'inizio non è stato per niente facile ambientarmi. Mi sono trovato in un paese nuovo, con compagni e un gioco nuovo, era necessario un po' di tempo. Da un paio di partite mi sento più tranquillo e sereno e non posso che migliorare». Kenny sta attraversando un ottimo momento fisico, segno che il lavoro atletico che volge a Pavia sta pagando: «Fisicamente mi sento benissimo e questo è importante per il mio modo di giocare, molto atletico. Siamo solo alla settima partita e le cose mi vengono meglio partita dopo partita. Certo che sono molto contento di aver contribuito a vincere la prima gara lontano da casa. E' una bella soddisfazione, anche perché c'erano tanti nostri fans a vedere la partita. D'altronde ero certo che prima o poi avremmo vinto fuori, perché nelle precedenti tre partite c'eravamo andati molto vicino. La differenza fra oggi e le altre sconfitte è che stavolta abbiamo commesso meno errori stupidi che ci costavano carissimi». C'è anche il tempo di registrare la dedica di Davide Parente: «Ai tifosi, come sempre meravigliosi e numerosi in trasferta. Ora speriamo di esserci sbloccati». Già, perché i dentini di una squadra, quando vuole essere grande, passano sempre e necessariamente attraverso le vittorie lontano da cosa.
Maurizio Scorbati MARTELOSSI.Gli manca anche Gatto e nelle rotazioni pesa parecchio. Però porta a casa la prima vittoria esterna e la sua Edimes, in emergenza dall'inizio, è quarta in classifica. Concreto: voto 7,5.