«Cene al buio», sabato l'atteso debutto a Pavia

PAVIA.Le 'Cene al buio" alla Locanda del Carmine hanno già raccolto le prime adesioni. Sta riscuotendo successo l'iniziativa promossa dalla Sezione provinciale di Pavia dell'Unione Italiana dei Ciechi, presieduta da Nicola Stilla. Sabato 8 e domenica 9 novembre il ristorante di Piazza del Carmine 7 a Pavia (gestito da Lorella Soldati con il fratello Lele) ospiterà la prima italiana di un'iniziativa invece già collaudata al ristorante 'Unsicht-Bar" di Berlino. Ma come si svolge una «Cena al buio»? Camerieri non vedenti introducono i clienti in una sala immersa nella più completa oscurità. Dopo aver terminato con l'ordinazione, un cameriere accompagna per mano il cliente fino al posto che gli è stato assegnato. Dopodichè rimane sempre a disposizione, invisibile ma presente. Come orientarsi con il piatto e gli oggetti intorno? Al momento di servire una bibita, ad esempio, il cameriere precisa l'angolo del tavolo dove l'appoggia come se il posto fosse munito di un quadrante di orologio immaginario: «Gliela lascio all'una». A quel punto il cliente sa di trovare il bicchiere sul bordo superiore destro del piatto. Le conversazioni in sala vertono generalmente sul cibo e ci si afferra alla minima parola del vicino e agli odori dei piatti invisibili. «Cene al buio» è un'avventura definita da molti «oltre le immagini»: sicuramente è un modo nuovo di comunicare. Liberati dalla consueta egemonia della vista, gli altri sensi riacquistano vigore restituendo agli alimenti sapori sconosciuti. La Locanda del Carmine è il primo ristorante della Lombardia ed uno dei primi in Italia ad aver introdotto menù e carta dei vini in caratteri Braille. Le 'Cene al buio" si svolgeranno alle 20. La prenotazione è obbligatoria (telefonare alla Locanda del Carmine 0382/29647 o all'Unione Italiana dei Ciechi, 0382/530102).