«Via le barriere architettoniche»
PAVIA. Nell'anno europeo dedicato ai diversamente abili l'amministrazione provinciale ha deciso di assumere la regia dei progetti sull'intero territorio. E per dare il buon esempio l'assessorato alle Politiche Socio Educative assicura che le prime barriere a cadere saranno proprio i gradini d'ingresso della sede di piazza Italia. «Non posso accettare - spiega l'assessore Vittorio Braga - che i disabili entrino dalla porta sul retro come le merci. L'intervento è deciso, dobbiamo solo discuterne con le Belle Arti».
E la Provincia dovrà mettere mano anche ad altri edifici di sua pertinenza, tra i quali alcuni istituti scolastici.
«Come tutti gli enti pubblici - spiega l'assessore Braga - disponiamo infatti di un pacchetto di fondi riservati esclusivamente all'eliminazione delle barriere architettoniche. Purtroppo nel Pavese sono davvero poche le istituzioni che li hanno utilizzati. Ma le cose devono cambiare al più presto: il pubblico deve fare il suo dovere, intervenendo magari sui piani regolatori, al privato si deve invece imporre e non concedere il rilascio di autorizzazioni a costruire se non in regola con la normativa. Inoltre le associazioni di categoria e i costruttori dovrebbero 'sacrificare" le metrature che altrimenti sfrutterebbero in modo intensivo per creare invece aiuti architettonici».
Intanto la Provincia sta valutando l'opportunità di creare una nuova Consulta sulle barriere architettoniche che coordini tutte le realtà già esistenti. Ma si sta anche muovendo su altri fronti. E ha messo in cantiere un piano per l'anno europeo del disabile, ormai in conclusione. In attesa che Ministero del Welfare e Unione Europea lo finanzino, Piazza Italia ha comunque stanziato 60 mila euro, pescandoli dal suo bilancio.
Tre i filoni di intervento previsti dal piano, studiato insieme ai tre comuni di Pavia, Vigevano, Voghera e ad alcuni associazioni.
Il primo filone riguarda la pubblicazione di una guida sui servizi pubblici e privati disponibili in materia di disabilità. Con indirizzi, finalità, campi di interesse e riferimenti delle numerose associazioni che operano sul territorio. Lo staff di lavoro è costituito da operatori dei tre comuni e di altrettante associazioni (Fand, ovvero l'associazione nazionale diabetici, Anffas Mortara e Anffas Voghera).
Il secondo filone prevede una serie di iniziative di sensibilizzazione sociale sul tema dell'accessibilità ai luoghi e si rivolge in particolare alle scuole. Saranno coinvolti gli studenti degli istituti tecnici, i progettisti di domani. Per i professionisti che invece già operano sul campo e per gli amministratori in carica è stato organizzato, lo scorso 4 ottobre alla Cavallerizza di Vigevano, un seminario: 'Progettare e non correggere", un'occasione per fare il punto su normative e leggi vigenti. Il progetto di intervento sulle scuole e sugli addetti ai lavori è coordinato da Nicola Stilla, attivissimo presidente dell'Unione Italiana Ciechi.
Il terzo filone del piano tende infine a progettare interventi per una completa integrazione dei diversamente abili. I settori d'intervento spaziano dallo sport alla musica, dall'arte-terapia alla pet therapy. In particolare, in collaborazione con il Cus e la facoltà di Scienze Motorie dell'Università, la Federazione italiana sport disabili promuoverà un piccolo campionato di atletica leggera e calcio a cinque.