Operazione salvataggio per Villa Cairoli

GROPELLO. Si chiama 'Progetto Villa Cairoli" ed é quanto il Comune vuole realizzare per recuperare Villa Cairoli, un patrimonio di notevole valenza storica e artistica che si candida a diventare casa museo, parco, ostello e sede di iniziative culturali, che includono anche una presenza scolastica e professionale. Il progetto che verrà ufficialmente presentato alla maggioranza nei prossimi giorni per approdare in consiglio é il frutto di una collaborazione di diversi soggetti pubblici e privati.
Il progetto che verrà ufficialmente presentato alla maggioranza nei prossimi giorni per approdare in consiglio, e che abbiamo avuto in anteprima, é il frutto di una collaborazione di diversi soggetti pubblici e privati che il Comune intende invitare ad essere protagonisti anche della prossima Fondazione che gestirà la rinnovata struttura. La proprietà dell'area infatti é articolata e comprende il Comune di Pavia proprietario della Villa, il Comune di Gropello e il Ministero della Pubblica Istruzione per il Sacrario e il Comune di Gropello per il Parco e gli orti. Siamo ora alla fase di progetto che il Comune ha commissionato a due esperti pavesi, Amilcare Acerbi e Gigliola De Martini che lunedi sera lo hanno presentato in anteprima al Comitato Villa Cairoli presieduto da Lucio D'Aquino e ad alcuni amministratori tra cui l'assessore provinciale Giuseppe Chiari, il sindaco Cesare Bottiroli, l'assessore al commercio Maurizio Comelli.
Ma vediamo in che consiste il progetto. Anzitutto la creazione di una Casa-Museo con il Sacrario, per testimoniare sia con la documentazione archivistica e bibliografica, sia con un museo con nuovi linguaggi, il contesto storico, culturale e sociale in cui vissero i Cairoli. Accanto ad un'esposizione permanente, saranno elaborate iniziative culturali e saranno allestiti spazi espositivi permanenti come il 'Salotto Cairoli" con mobili e oggetti pertinenti, magari accompagnati da una biblioteca e una videoteca virtuali, e spazi temporanei con uno spazio destinato alle mostre adiacente al salotto attrezzato per accogliere mostre di ogni genere. Si é pensato poi ad un laboratorio didattico per stimolare la ricerca d'archivio, con documenti in copia da consultare, ad un archivio didattico per sensibilizzare le scuole ad un approfondimento sul Risorgimento e sull'Ottocento. A questo archivio sarà quindi demandato l'incarico di raccogliere, catalogare, conservare e informare in modo costantemente aggiornato; si prevede poi lo spazio per la biblioteca specializzata nel periodo storico dei Cairoli. Il recupero prevede interventi anche nel parco, nel sepolcreto e negli orti. Nel parco saranno riportati alberi, cespugli, fiori del tempo dei Cairoli e l'area sarà aperta a tutti; il sepolcreto con le spoglie mortali della famiglia fra cui il corpo imbalsamato di Benedetto Cairoli, sarà oggetto di un recupero completo e l'accesso del pubblico sarà regolamentato; infine gli orti, dietro alla villa, riprodurranno la realtà all'epoca dei Cairoli e sarà usata per la didattica. Una novità importante sarà la creazione di un ostello nei piani alti di villa Cairoli per gli universitari, magari allievi delle facoltà letterarie o di conservazione dei beni ambientali o di medicina, in ricordo dell'attività di medico di Carlo ed Enrico Cairoli. La gestione sarà affidata ad una Fondazione dove saranno presenti tutti, Comune di Pavia, di Gropello, Provincia, Regione, Università, Policlinico, con l'apporto di enti pubblici o privati interessati a sostenere il progetto.
MiriamPaola Agili