«Serve una maggiore intesa»

VIGEVANO. La Commissione speciale sulle politiche sanitarie di Vigevano e del suo territorio si è riunita e ha eletto il suo presidente. E' Cesare Nava, ostetrico-ginecologo dell'ospedale civile di Vigevano e consigliere comunale di Forza Italia. Della commissione fanno parte anche altri tre medici che siedono in consiglio comunale: Luciano Ferraris (Forza Italia), Emiangelo Vercesi (lista Emi Vercesi) e Giuseppe Bellazzi (indipendente Sdi). Oltre a loro, ogni gruppo ha delegato un proprio rappresentante a partecipare ai lavori della commissione. Si tratta di Marisa Spacca (lista 'Per Vigevano"), Roberto Guarchi (Rifondazione comunista), Massimiliano Berri (lista Righi), Angelo Buffonini (Lega Nord) e Paolo Zorzoli Rossi (An).
Vice-presidente della commissione è Emiangelo Vercesi. Ieri mattina, in una conferenza stampa che si è tenuta nell'ufficio del sindaco Ambrogio Cotta Ramusino, lo stesso sindaco ha dato notizia della prima riunione della commissione speciale. «La sanità - ha detto il sindaco - è un problema che tocca tutti e sta a cuore alla città. Negli ultimi anni le nuove proposte arrivate dalla Regione e dal Servizio sanitario nazionale devono essere seguite e ben interpretate». «Il senso della nascita della commissione - ha spiegato Cesare Nava - è dato dal modificarsi della sanità: esistono una realtà ospedaliera e una aziendale distanti e scollegate fra loro. Questo è un dato di fatto. Il nostro ospedale ha alcune falle: alcune sono state affrontate positivamente altre non ancora. Pensiamo alla situazione del pronto soccorso, alla nuova palazzina del complesso ospedaliero che è come un momumento nel deserto perché non è mai stata utilizzata».
Il primo atto della commissione, ha detto il presidente Nava, sarà quello di informare tutti i sindaci del territorio della sua nascita, per chiedere collaborazione. «Inoltre si è deciso di contattare i responsabili amministrativi della sanità per avere da loro risposte a interrogativi sollecitati dalla cittadinanza».
C'è poi un problema, ha evdenziato Vercesi, di «mancanza di comunicazione tra l'attività dei Comuni e delle aziende ospedaliere, non c'è un luogo fisico d'incontro. E cosi per un'amministrazione comunale diventa difficile conoscere gli indirizzi di politica sanitaria sul territorio. Ma un'amministrazione comunale che deve predisporre un piano sociale non può non coordinarsi con l'azienda sanitaria». Vercesi ha portato l'esempio delle politiche sugli anziani. «Oggi sono 18.500 gli ultrasessantacinquenni a Vigevano - ha detto Vercesi - servono linee guida e non può mancare uno scambio di proposte. Al De Rodolfi si fa anche assistenza sanitaria: dobbiamo costruire un altro ricovero oppure l'Asl decide di creare un reparto per lungodegenti a Mortara».
«Il problema - ha detto Ferraris - è quello di sapere se vi sono chiare stategie di investimento per il nostro ospedale di Vigevano, ci interessa sapere se vi sono strategia che vanno a buon fine per la nostra città. Ad esempio, abbiamo un servizio che ha fatto emodinamica: vogliamo sapere se è vero che i finanziamenti andranno a Voghera. Le strategie si fanno, ma noi non lo sappiamo». A sei mesi dall'insediamento la commissione presenterà una relazione sul proprio operato al sindaco. (d.a.)