«Cosi si sistema la rete scolastica»
BRONI.Non é un processo di accorpamento ma una nuova ipotesi di organizzazione della rete scolastica delle scuole superiori al servizio dei comuni dell'Oltrepo nord-orientale. Emerge dalla delibera relativa alle linee di indirizzo in merito al Piano scolastico che sarà presentato dall'assessore all'istruzione Patrizia Bancher al consiglio comunale di domani sera. Si propone la creazione a Broni di un polo per la scuola media superiore seguendo le indicazioni di preferenza scolastica emersa anche dal recente sondaggio effettuato nelle scuole del territorio organizzato dal Comune di Broni. Sono 233 gli alunni iscritti quest'anno al plesso scolastico bronese che comprende una sezione del liceo scientifico divenuta, dopo l'autonomia degli anni '60, dipendente prima dal Galilei di Voghera e ora dal Foscolo di Pavia. La decisione dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia di rivedere per l'anno 2004-2005 l'attuale piano regionale di dimensionamento della rete scolastica, ha aperto il problema della riorganizzazione dell'assetto degli istituto superiori nei comuni di Broni e Stradella dove esiste l'istituto tecnico Faravelli che, con i suoi 385 alunni, non potrebbe più, con la nuova normativa, mantenere la dirigenza scolastica. Il ventilato accorpamento del Faravelli con il Baratta di Voghera non sembra essere una scelta appropriata, commenta l'assessore Bancher. «Broni é in un bacino territoriale che conta 60mila abitanti in 48 comuni - spiega la Bancher - Oggi l'organizzazione scolastica territoriale comprende a Broni la dirigenza scolastica di materne ed elementari, a Stradella la dirigenza di materne ed elementari e quella delle medie inferiori con sede associata in Broni. La mia proposta manterrebbe quello che già esiste aggiungendo a Broni la dirigenza scolastica per il polo di scuola media superiore. Per armonizzare il diritto all'istruzione in collegamento con le richieste del territorio, il Comune di Broni ha pensato ad un polo scolastico dell'Oltrepo nord-orientale che raggruppi le scuole superiori di Broni e Stradella, capace di dare risposte formative e servizi coerenti con i bisogni specifici emersi dall'utenza. La prospettiva é infatti quella di costituire nel nuovo polo scolastico bronese una serie di corsi ad indirizzo linguistico, psicopedagogico e classico come emerge dall'ultimo sondaggio svolto in 12 scuole da S. Giuletta a Broni. Studio, e successiva possibile creazione di posti di lavoro in loco con una politica parallela di socializzazione e prevenzione dedicata al mondo dei giovani: questa la prospettiva avanzata dalla Bancher. (m.p.a.).