Accoltellato vicino al carcere

PAVIA. Misterioso accoltellamento, nel tardo pomeriggio di ieri, di un albanese domiciliato a Belgioioso nell'abitazione di un cugino. L'uomo, che guarirà in un mese, è ricoverato nel reparto di Traumatologia dell'ospedale San Matteo. Un accoltellamento che è avvolto nel mistero più fitto. Non si conosce nemmeno il posto preciso dove sarebbe avvenuto il fatto, perchè ci sono due versioni: il rondò vicino al carcere e Belgioioso. L'accoltellato, del resto, non ha fatto molto per aiutare il lavoro dei carabinieri. Il suo racconto non convince gli investigatori.
L'albanese, che ha 35 anni, è stato colpito alla schiena: solo per un caso fortuito, la lama non ha centrato organi importanti. E' fuori pericolo ma non aiuta a svelare il mistero dell'accoltellamento.
Ecco le due 'versioni" della vicenda. Secondo la prima l'uomo sarebbe stato accoltellato a Pavia, vicino al rondò di Torre del Gallo. L'avrebbe colpito il protettore di qualche prostituta che lavora nella zona. L'albanese ferito ha poi chiamato il cugino con il cellulare. Il parente è arrivato sul posto e l'avrebbe trasportato all'ospedale di Belgioioso dove i medici ne hanno subito disposto il trasferimento al San Matteo.
Questa è la prima versione dell'accoltellamento. Poi l'albanese, con l'aiuto di un interprete, ha raccontato ai carabinieri del reparto operativo la sua versione. Un racconto molto fantasioso, a cui è difficile credere.
L'extracomunitaroo ha detto che, nel tardo pomeriggio di ieri, si trovava in un cabina tefonica di Belgioioso. Si sarebbe avvicinato un marocchino che gli avrebbe chiesto una chiave per smontare una ruota di un'automobile. «Non ho niente di simile», sarebbe stata la risposta dell'albanese. A questo punto, sempre secondo il suo racconto, il marocchino gli avrebbe vibrato una coltellata alla schiena e sarebbe fuggito senza lasciare tracce.
I carabinieri restano molto scettici sul racconto. E' infatti difficile credere che un uomno venga colpito a sangue freddo per un motivo cosi futile. E' evidente che l'albanese vuole nascondere qualcosa e, soprattutto, il vero motivo dell'accoltellamento.
I carabinieri, comunque, lo interrogheranno di nuovo nella speranza di ottenere qualche particolare utile all'inchiesta. (a.a.).