Quante pagine di storia

Questi sono i giorni della festa di Casorate Primo. In programma appuntamenti da non perdere, come da non perdere è anche la visita a questo antico borgo.
Risultano assai vaghe ed incerte le notizie storiche che riguardano il paese e che sono anteriori all'anno Mille. Per questo motivo è necessario bisogna rifarsi all'epoca delle guerre comunali e delle Signorie per ritrovare fatti concreti.
Si sa con certezza che nelle vicinanze dell'abitato venne combattuta una furibonda battaglia nell'anno 1239 tra le milizie milanesi, che erano organizzate in Lega Lombarda, e l'esercito di Federico II, figlio di Enrico VI e dell'Imperatrice Costanza. Come scrivono gli studiosi Mario Merlo e Giuseppe Mazza nell'interessante volume dal titolo 'Notizie, storia, indicazioni di Pavia e Provincia", è noto che Federico II, Re di Sicilia e, in seguito di Germania, venne scomunicato dal Pontefice Gregorio IX per essersi opposto ad una Crociata. In tale occasione si ritrovò a dover affrontare i Comuni lombardi, che lo sconfissero, appunto, nel citato scontro di Casorate. Dopo aver ripiegato su Pavia, il sovrano si diresse verso la Toscana dove venne costretto a lasciare in ostaggio alle truppe papali il proprio figlio Enzo. Il territorio fu sempre di dominio dei Vescovi di Pavia per investitura avuta da Ottone, con diploma risalente al 22 novembre 977. Essi vi governarono a mezzo di 'Vis domini". La loro sede era ubicata in una casaforte che oggi risulta del tutto scomparsa. Il paese venne abbellito ed ampliato nel Trecento dal Duca Gian Galeazzo Visconti, Conte di Pavia e di Virtù, conquistatore del territorio insieme con lo zio Bernabò, morto poi avvelenato. In tale occasione essi lottarono per sconfiggere il cugino Lodrisio, che contestava loro i diritti sulla Signoria di Milano. Tra i prigionieri caduti nelle loro mani ci fu - in quella occasione - anche il Vescovo Margravio di Augusta.
Il Comune assunse la denominazione attuale in seguito ad un decreto del 18 ottobre 1862.
Con altra patente sovrana, Re Vittorio Emanuele II concesse al paese la facoltà di aprire l'odierno mercato settimanale. Interessanti dal punto di vista artistico, la chiesa parrocchiale ed alcuni edifici dell'età barocca.