Unione dell'Alto Pavese: ieri il debutto

BASCAPE'. Arrivano secondi, perchè i loro tredici 'fratelli" del Basso pavese li hanno preceduti cronologicamente, ma negli obiettivi da raggiungere non intendono essere secondi a nessuno. E' stata presentata ieri sera con questi presupposti l'Unione dei Comuni dell'Alto Pavese, che unisce in un patto amministrativo i centri di Bascapè, Ceranova, Landriano e Vidigulfo. Quattro sindaci hanno sottoscritto l'impegno a mettere in sinergia le proprie capacità per ottenere più servizi, più finanziamenti e una maggiore capacità contrattuale per i rispettivi Comuni.
Silvio Beretta, presidente della Provincia, ha tenuto a battesimo anche questa seconda Unione. «Dimostrazione - ha detto - che l'Amministrazione provinciale ha visto giusto. Abbiamo sempre sostenuto queste iniziative, e il fatto che si manifestino ci testimonia la validità della nostra previsione». Rivolto ai quattro sindaci Gianluigi Secchi (Bascapè), Luigi Brasca (Ceranova), Giovanni Magni (Vidigulfo) e Graziella Bernardini (Landriano), ha sottolineato: «E' utile a tutti che le unioni esistano e che siano sufficientemente numerose e ampie. Allora la Provincia diventa un interlocutore importante, perchè il fatto di essere parte dell'Unione garantirà una maggiore forza contrattuale; inoltre le proposte saranno già vagliate da altri».
Cosa gestire insieme? Da due anni i quattro centri dell'Alto Pavese lavorano a questo progetto sinergico che, hanno rivelato, ha richiesto impegno e pazienza, ricordando che talvolta solo l'intervento dei funzionari dell'Ancitel ha permesso di non uscire dai binari. E' stato il sindaco di Lardirago, Graziella Bernardini, a spiegare a nome dei colleghi quali servizi saranno gestiti in team: «Prima di tutto la Polizia municipale, mi riferisco al Progetto sicurezza - ha spiegato - Quindi i Servizi sociali, perchè la legge 328/2000 ci ha condotto a lavorare insieme; la cultura e biblioteca, e verso quest'ultima direzione ci facilita il sistema bibliotecario di cui facciamo parte. Inoltre è in fase di elaborazione il servizio di Protezione civile, e abbiamo approntato un progetto per quanto riguarda il servizio di volontariato civile». «L'impegno di tutti - ha concluso - è di far diventare dei servizi buoni, ottimi servizi».
Ma, a dire il vero, le materie su cui i quattro centri dell'Alto Pavese possono e hanno deciso di collaborare sottoscrivendo lo statuto poi approvato dai rispettivi consigli comunali e pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione Lombardia, sono anche altre. Qualche esempio: gestione economica, finanziaria e programmazione, ufficio tecnico, assistenza scolastica, trasporto, refezione, impianti e manifestazioni sportivi, servizio idrico integrato, di smaltimento rifiuti, asili nido, servizi per l'infanzia e minori, servizi relativi all'industria, commercio, artigianato e agricoltura, servizi produttivi (distribuzione gas, energia elettrica, teleriscaldamento, farmacie e centrale del latte).
I quattro Comuni freschi di unione saranno presieduti, nel primo anno della loro vita, dal sindaco di Landriano; in seguito a rotazione toccherà ai restanti tre primi cittadini.
Applausi a piene mani dagli amministratori e dalle persone presenti ieri al Teatro di Bascapè hanno tenuto a battesimo il nuovo organismo. Una foto di gruppo ha immortalato il momento solenne.